Ce lo immaginiamo se il capo degli arbitri diventasse capo della Juve ?

La legge dice che se prima fai il controllore, poi non puoi lavorare per il controllato.

Gli amministratori di una azienda hanno nominato Direttore Generale un ex controllore e hanno contavvenuto alla legge.

L’azienda viene multata per questa responsabilita’ degli amministratori e cio’ e’ giusto.

Se uno guida un’auto aziendale e prende una multa, l’azienda paga ma poi si fa giustamente risarcire dal guidatore.

Dei rappresentanti degli azionisti dicono che chiederanno agli amministratori di assumersi le responsabilita’ che, tradotto in italiano significa "avete violato la legge e adesso  pagate la multa".

Gli amministratori dicono "e’ stato un altro che ha deciso, noi abbiamo obbedito".

Una giustificazione come dire "ho parcheggiato in divieto di sosta ma anche se guidavo io e’ stata mio zio al telefono a dirmi di farlo".

La responsabilita’ rispetto alle leggi e’ loro. Se non condividevano potevano votare contro, astenersi o darsi malati.

D’altro canto il compenso lo prendevano come amministratori, non come portavoci.

Il malcostume tradizionale e’ che un amministratore di nomina politica fa il portavoce e puo’ decidere le peggio cose tanto sara’ impunito.

Non mi piace una situazione in cui ruoli di reponsabilita’ apparente sono coperti da persone eterodirette lautamente retribuite per fare di fatto il portavoce e di faccita l’amministratore.

Non occorre essere competenti per fare il telecomandato, basta essere fedeli.

Cio’ consente all’incompetenza di occupare posizioni di potere, contro gli interessi comuni che invece vorebbero in ogni ruolo persone della massima competenza per il ruolo specifico.

Questo e’ un pattern comune, anche nei regolatori.

Un report di Ovum diceva che una anomalia di AGCOM in Italia rispetto alle altre autorita’ estere e’ che buona parte dei commissari non hanno alcuna competenza specifica (economia, diritto, tecnologie) ma sono li’ solo in quanto esponenti politici.

E si’ che non dovrebbe essere difficile trovare esperti fedeli in ogni schieramento politico ed unire cosi’ l’utile al vantaggioso.

Io auspico un Paese in cui chi e’ retribuito per una responsabilita’, se la assuma ed entri nel merito delle decisioni che prende e non obbedisca semplicemente a degli ordini telecomandati.

Ricostruire una situazione diffusa di responsabilita’ e legalita’, IMHO, e’ uno dei punti piu’ importanti per ridare in credibilita’ e quindi attrattiva al Paese, condizioni essenziali per la competitivita’.