Ho volutamente aspettato qualche giorno prima di scrivere sull’argomento.
Come sapete, sono papà di due bambine (bellissime per definizione), una di sei ed una di tre anni.

Se qualcuno le molestasse nel parco giochi, basterebbe saltargli addosso per prenderlo.

Se qualcuno lo facesse online, sarei contento se potesse esistere una traccia che consenta di risalire all’identità del malfattore.

Ovvero, io sono per l’anonimato protetto.

Può sembrare che non c’entri con la pedopornografia, ma invece c’entra.

La rete non e’ un ambiente differente dalla realtà, é un aparte della
realtà, e le persone devono essere responsabili dei propri atti, IMHO.

Se esistesse il modo per identificare gli utenti con un elevato grado di certezza, come avviene per la telefonia cellulare, sarebbe assai più facile saltare addosso ai responsabili dei comportamenti deviati, ma purtroppo non é più così, almeno dal 1995-1996.

Non so quanto forzare degli utenti deviati a nascondersi e a inventarsi tecniche di occultamento  sia una buona strategia per contrastare un fenomeno, questa é una valutazione tecnica che compete alle forze di polizia.

Prendendo per buono che sia una buona strategia, a me pare che non é drammatico chiedere agli ISP di bloccare alcune conversioni di DNS ma mi chiedo, perché invece non segnalare chi vi accede ? (ovvero ridirigere il traffico ad un "centro di ascolto") non é tanto ladro chi ruba quanto chi spinge a rubare ?. Potrebbe essere più efficace ?

Vedo una tendenza strìsciante verso il controllo del comportamento, e non mi piace.

Qualunque iniziativa che entri nel merito dei contenuti scambiati dagli utenti, se non disposta ed attuata dalle autorità sulla base di uno specifico mandato, sarebbe anticostituzionale.

Il ministro Nicolais ha costituito un comitato di esperti, guidati da Stefano Rodotà (sul cui garantismo non si può discutere, indipendentemente dalla parte politica cui si appartiene) che si deve occupare del futuro di Internet.

Questo e’ proprio il genere di cose di cui loro stanno discutendo, mi piacerebbe una loro presa di posizione.

Tra sei mesi il decreto prevede una revisione. Vogliamo iniziare a parlarne tenendo presenti le implicazioni più alte ?

Secondo me sarebbe opportuno e spero che Fiorello, Joy,  Vittorio, ecc. comincino da oggi a sollevare la questione.