Fin dove arriva la fibra ?

Anche questo e’ un tema che ci riguardera’ tutti tra breve. Anzi no, ci riguardera’ in moltissimi, ma non tutti, temo.

FTTE: Fiber To The Exchange (fino all’armadio)
FTTB: Fiber To The Building (fino all’edificio)
FTTH: Fiber To The Home (fino in casa)

Le differenze non sono di poco conto, anzi.

Nel caso FTTE, dall’armadio fino all’abitazione si va in rame, tipicamente in VDSL o ADSL2+- l’armadio contiene degli apparati attivi (alimentati con corrente elettrica) che consumano e generano calore che deve essere dissipato con l’aria condizionata, ovvero con altri consumi.

Nel caso FTTB, dal sottoscala fino in casa si va in rame o in wireless; anche in questo caso nel sottoscala c’e’ un apparato attivo (alimentato) e poi si sale in casa in rame. Questa e’ la soluzione adottata da Fastweb con i 220.000 felici abbonati al collegamento in fibra. (gli altri sono in DSL su rame dalle centrali di Telecom Italia). Quando presso il palazzo c’e’ un malfunzionamento, manca la corrente, ecc. un tecnico si deve recare al palazzo per fare un reset dell’apparato (pensate la logistica delle chiavi..infatti il tecnico tende a suonare i citofoni alla ricerca di un inquilino che apra e che sperabilmente gli sappia indicare dove si trova l’apparato.

Nel caso FTTH, una volta arrivati al palazzo, si sfila il rame dalle canali e si infila la fibra.

Ovviamente installare FTTH costa un po’ in piu’ che installare FTTB e molto di piu’ che installare FTTE. Pero’ il tasso di guasti di una fibra e’ 2 ordini di grandezza inferiore  rispetto al rame.

Piu’ ci si avvicina con la fibra alla casa, piu’ si dice che la rete e’ "future proof", ovvero a prova di futuro.

Dal punto di vista energetico, la differenza tra avere un apparato attivo o non averlo e’ di qualche watt per abbonato (diciamo circa 5Watt) che su degli oggeti che saranno distribuiti a decine di milioni e che resteranno accesi 24 ore al giorno, qualche differenza la fa…

A questo punto vi chiedo, voi cosa fareste ?

(io non ho dubbi).