Ieri Skype non andava, ormai lo sanno tutti, anche se i motivi tecnici ad adesso non sono noti, se mai lo saranno. Qualcuno sostiene che il disservizio sia da attribuire a delle nuove patch del sistema operativo.

Skype e’ un bellissimo pezzo di software, non e’ un servizio telefonico. Il sistema telefonico tradizionale é un servizio in quanto centralizzato, Skype e’ una applicazione P2P con un servizio centralizzato di Directory.

E il servizio centralizzato si é impiantato. E 220 milioni di persone non potevano parlare.

Questa é una delle ragioni che mi fanno essere contrario ai monopoli.

Skype ha un grave difetto: non vuole interoperare.

Skype, come detto e’ una applicazione. Molto bella. Aprisse le sue interfaccie e ci sarebbe concorrenza, sui servizi di directory (cosa che aiuterebbe a prevenire disservizi massivi come questo), sulle applicazioni stesse (ne immagino specializzate per anziani e per bambini).

Invece vuole restare chiuso e beneficiare del proprio effetto rete.  Vuoi parlare con uno che ha Skype ? devi prendere Skype anche tu.

Sei libero di usarlo o non usarlo, ma se non lo usi, perdi il beneficio di parlare con i suoi utenti.

Come se per parlare con un utente Telecom Italia dovessi essere abbonato anche tu a Telecom Italia. Molto bello (per Telecom) ma non per gli utenti.

Skype ha paura della concorrenza. E in un sistema la mancanza di concorrenza e’ una debolezza, come dimostra il disservizio di ieri.

In Italia c’e’ una norma che dice "vuoi usare i numeri telefonici italiani ? allora devi interoperare", che mi sembra una cosa molto saggia a tutela degli utenti e del mercato.

Skype dice "devo interoperare per avere i numeri ? piuttosto non prendo i numeri"

Amano tutti la concorrenza. Per gli altri.