Alcuni ricercatori della Michigan State University hanno pubblicato un paper in cui dimostrano che basta uno scanner, una stampante a getto d’inchiostro, un inchiostro speciale e 15 minuti per ricreare una finta impronta digitale che può permettere di sbloccare uno smartphone che riconosce le impronte.

Basta avere una buona foto dell’impronta digitale (ad esempio lasciata su vetro) da scansionare per ottenere un negativo e utilizzare inchiostro conduttivo e carta speciale della AgIC (normalmente utilizzate per circuiti stampati) avendo cura di utilizzare le giuste proporzioni.

via www.pcprofessionale.it

io non amo l'identificazione biometrica perchè le impronte digitali sono facilmente replicabili e una volta che ti violano un dispositivo protetto da una tua impronta digitale, non e' che puoi cambiarla. (come fai con le password)

via blog.quintarelli.it

non saranno tutti cosi', ma come misura precauzionale…