Guest post di Gabriele Elia:
 
Gli obblighi delle aziende verso le due categorie di lavoratori sono ben diversi come si può immaginare; p.es. sono  compresi i rimborsi per le spese sostenute per conto dell’azienda (p.es. l’usura dell’auto, etc), il rispetto degli orari di lavoro  etc
Come ricordato qui pochi giorni la California ha chiesto agli autisti se independent contractors di la tassa di business registration (90$ anno, retrattiva) , non molti soldi ma cosi' toglie di mezzo gli usi veramente “sporadici” di Uber e Lyft.
Da notare che una precedente sentenza in California stabiliva che gli autisti sono dipendenti: pur di mantenere la qualifica di independe contractor Uber ha patteggiato facendo però concessioni importanti:

  • Uber will continue to recognize drivers as independent contractors, not employees;
  • Uber will pay plaintiffs $84 million and an additional $16 million on the condition that Uber goes public, and, within the first year of its IPO, increases in valuation to about $94 billion;
  • Uber will not deactivate drivers who regularly decline trips while logged on to the app, publishing the company's first driver deactivation policy;
  • Uber will create an appeals process in California and Massachusetts for drivers who disagree with the company's terms as well as create a driver's association, funded by the company, to facilitate discussions over company and drivers' issues

La cifra di 100Mni comporta secondo alcuni una rimborso di 8000$ per gli autisti più attivi.  SI crea una specie di associazione degli autisti che ha "diritti collettivi" di discussione con Uber.  Anche economicamente un bell’impatto sul business plan.
 
Due considerazioni:

  1. Insomma, gli autisti hanno diritto a rimborsi, si associano e pagano le tasse di imprenditori per lavorare con un'azienda che a questo punto svolge un servizio pubblico senza licenza che altri chiedono … non è che per chiudere una porta delle cause dei lavoratori si è riaperta la finestra delle cause  delle  compagnie di taxi vs Uber e Lyft?
  2. Il tema  dibattuto è più grande che il caso Uber vs Taxi, è la grande discussione sul fatto che l’innovazione di nuovi modelli di business abbiamo bisogno di una minore e diversa tutela del lavoro rispetto a quanto nato dalla seconda guerra mondiale o , se vogliamo, dal famoso Beveridge Report del 1942  
    Non a caso Uber ha sostenuto in tribunale la tesi che generale che la distruption dei business richiede anche disruption di una serie di tutele: "Uber's defenders argue that the flexibility of independent contractor status is important for startups that are trying to create new types of businesses."

Staremo a vedere come evolve una tensione che sta alla base di alcune forme di “sharing economy” ben più di quanto generalmente discusso.