2017.09.21 La Repubblica:

“equalisation tax”, come quella proposta da un gruppo di 10 paesi (fra i quali l’Italia) che prevede di utilizzare come base imponibile il fatturato anzichè i profitti delle società, oltre all’ipotesi di calcolare i redditi delle pubblicità online e a quella di trattenere imposte dalle transazioni su internet.

2015.04.27 Camera dei Deputati, PDL 3076: (Quintarelli et al.)

«I compensi di cui all’articolo … sono soggetti a una ritenuta del 30 per cento a titolo di imposta sulla parte imponibile del loro ammontare. I redditi derivanti dalle attività on line di cui al citato all’articolo 23, comma 1, lettera g-bis), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, sono assoggettati a ritenuta da parte degli intermediari finanziari residenti, nei casi in cui intervengano nella riscossione dei relativi flussi finanziari e dei redditi….».

 alla fine la mia PDL non era proprio una stupidaggine…

(bisognerebbe andare  ripescare le interviste del tempo in cui difendevo il diritto di fare delle proposte nazionali per fare evolvere il dibattito complessivo…)