Mi ha colpito questa notizia: Su Wizz Air fino a 10 prenotazioni con il nome di un solo passeggero.

I comparatori di tariffe aeree, quando si compra un biglietto, creano un nuovo utente sul sito della compagnia, interponendosi tra il cliente ed il fornitore del servizio.

Ma è sempre una relazione 1:1 ed il fatto di non poter cambiare nome del passeggero impone che la transazione sia sincrona: l’intermediario compra quando il cliente sta comprando.

Con questa formula di Wizz Air, uno potrebbe comprare passaggi a prezzi scontati mesi prima e rivenderli a prezzi maggiorati sotto data.

Un comparatore, che sa che su Budapest-Mosca a Natale c’è domanda, potrebbe comprare 10 biglietti oggi (con il primo cliente che ne prende uno, comprarne altri nove) e rivenderli sotto data a prezzi maggiorati.

Il non cambiamento del nome è una barriera che evita la speculazione, ovvero la divisione tra vendita retail e fornitura wholesale, dividendosi marginalità e rischio d’impresa.

Se la tendenza iniziata da Wizz Air prendesse piede, potrebbe essere l’inizio di un cambiamento paradigmatico con una divisione orizzontale di un servizio tradizionalmente verticalmente integrato (servizio di passaggio aereo e servizio di vendita)