Molte persone si sono ormai rassegnate a dover scegliere tra la propria privacy e l’uso dello smartphone. Se da un lato si ottengono le ben note comodità dei servizi offerti da Google e Apple, dall’altro bisogna rinunciare a molti aspetti della propia privacy. /e/OS è un sistema operativo per smartphone che cerca di ovviare a questo compromesso fornendo servizi privacy-oriented (anche self-hosted) integrati nel sistema.

/e/OS è basato su Android, più precisamente è un fork di LineageOS, progettato per poter usufruire di un sistema Android libero dalle catene di Google. Gli sviluppatori hanno infatti lavorato a fondo per la rimozione dei servizi Google e i collegamenti tra il sistema e Mountain View. Potete trovare un’analisi tecnica sulla reale “de-googlizzazione” del sistema a questo URL.

Non si sono però limitati a togliere: hanno introdotto servizi sostitutivi a quelli offerti da Google. Tramite la registrazione di un account fornito dalla e.foundation (organizzazione non-profit registrata a Parigi) disponibile a questo  link  è possibile usufruire di un account email con cui sincronizzare i contatti, le note, le attività e il calendario esattamente come avviene con il proprio account Google. Tutto integrato nel sistema e configurabile al primo avvio.

Oltre a questo, vengono forniti 5GB di spazio sul cloud, aumentabili a 20GB con una donazione “Early Adopter”. Questa infrastruttura si basa su NextCloud e ciò comporta alcuni vantaggi:

  • La sincronizzazione avviene tramite protocollo WebDAV ed è quindi compatibile con tutti i sistemi
  • Non ci sono limiti di dispositivi sincronizzabili
  • Può essere installato in locale in modo da sincronizzare localmente i propri dati senza inviarli a nessun server terzo, nemmeno quelli della e.foundation.
  • Le note vengono salvate come semplici file .txt nella cartella Notes di Nextcloud, rendendole semplici da consultare ovunque anche senza applicazioni dedicate

Sono integrate nel sistema anche varie app di uso comune, come il client email basato su K9, il browser chromium-based con DuckDuckGo e Qwant preimpostati, OpenKeychain come client PGP, il launcher Bliss e alcune altre applicazioni.

Il supporto al “Drive” da 5GB non è integrato nel sistema, ma è sufficiente installare l’applicazione di Nextcloud dallo Store integrato per configurare senza problemi anche lo spazio cloud, con tanto di upload automatico di foto e video.

Un elemento distintivo è lo Store delle applicazioni integrato, a cui ho appena accennato, che fornisce app libere e proprietarie di tutti i tipi, ma a differenza degli altri Store mostra anche una valutazione del rispetto della privacy basato sui voti del progetto Exodus Privacy. In alternativa è possibile installare il ben noto Store di applicazioni opensource F-Droid. Per tutte le applicazioni non presenti sullo Store integrato o su F-Droid, esistono Aurora Store o Yalp che sono mirror del Play Store da cui è possbile scaricare qualsiasi app. E’ importante sottolineare che Aurora Store scarica pacchetti binariamente identici a quelli del Play Store, al contrario di altri siti “mirror” dove l’uguaglianza binaria non è certa e ciò li espone al rischio di distribuire applicazioni infettate da malware.

Nella community si trovano inoltre molti altri consigli per proteggere ulteriormente la propria privacy. La stessa community consiglia di usare Shelter, applicazione disponibile nello Store integrato (o su F-Droid) che crea una sandbox in cui installare le applicazioni non rispettose della privacy a cui molti non possono rinunciare (qualcuno ha detto Whatsapp?) senza dargli accesso ai dati di sistema. Maggiori informazioni a questo link.

Un’altra app interessante da usare in abbinamento ad /e/OS è ClassyShark3xodus che analizza le applicazioni installate e mostra i tracker integrati nelle app. Molto utile per sapere quali applicazioni lavorano alle vostre spalle. Ad esempio, sapevate che la versione di Telegram del Play Store contiene diversi tracker, mentre la versione F-Droid è pulita?

Tornando al sistema in sè, l’esperienza d’uso è di fatto uguale a quella di un dispositivo Android e le prestazioni sono pressoché identiche, ma noterete un notevole miglioramento nella durata della batteria dato che il dispositivo non sarà sempre connesso ai server di Google per tracciarvi. E’ importante verificare nella lista dei dispositivi supportati (88) la presenza di bug noti per lo specifico dispositivo. I dispositivi supportati sono disponibili a questo link.

/e/OS supporta anche gli aggiornamenti OTA, quindi non è necessario compiere nessuna operazione di flashing manuale degli aggiornamenti e le build vengono ricevute direttamente dallo smartphone. L’installazione avviene in background garantendo l’operatività del dispositivo durante l’installazione ed è richiesto solo un normale riavvio al termine dell’operazione di aggiornamento. A seconda del dispositivo, /e/OS si basa su Android Nougat, Oreo o Pie. Anche in questo caso è bene verificare sul sito la versione disponibile, identificabile dalla lettera successiva al nome della build: e-07-n* è basato su Nougat, e-07-o* su Oreo e e-07-p* su Pie.

Sottolineo che i dati disponibili sul sito sono riferiti ai dispositivi supportati e alle versioni ufficialmente rilasciate, ma /e/OS è installabile, in linea di massima, su qualsiasi dispositivo supportato da LineageOS ed è possibile compilare il sistema anche in versioni più aggiornate rispetto a quelle ufficiali, se si hanno le competenze.

Qualche compromesso inevitabilmente c’è. L’installazione richiede delle conoscenze base nel flashing dei dispositivi. Pochi comandi adb per il boot della recovery e flashing della build di installazione, ma sono presenti le istruzioni passo passo sul sito. Chi ha già avuto modo di flashare una qualsiasi Rom non avrà problemi a effettuare l’installazione. Per i meno esperti che non si spaventano a pagare un sovrapprezzo per avere un dispositivo certificato, o vogliono supportare gli sviluppatori, è possibile acquistare alcuni dispositivi con /e/OS preinstallato (Samsung Galaxy S7, S7 Edge, S9 o S9+).

Segnalo inoltre che alcune app che richiedono i servizi Google potrebbero non funzionare a dovere. Alcune applicazioni sono così strettamente legate ai servizi Google da non poter essere avviate senza questi componenti, mentre altre potrebbero avere dei malfunzionamenti. Nonostante per alcune di esse ci siano dei workaround, altre potrebbero non funzionare proprio. Spesso sono applicazioni bancarie o servizi di streaming video, ma molto dipende dall’applicazione di vostro interesse.

E’ un progetto avviato da poco, nel 2017 da Gael Duval, sviluppatore francese già creatore di Mandrake Linux, ma merita attenzione per il coraggio di aver voluto creare un ecosistema alternativo, e non solamente un sistema operativo, orientato alla privacy. “Your data is YOUR data!”.

/e/OS è un nome temporaneo che gli sviluppatori useranno fino al completamento delle operazioni di registrazione del nuovo nome ufficiale che dovrebbe essere svelato in concomitanza con il rilascio della versione 1.0, attualmente prevista tra qualche mese.

Se siete interessanti, la documentazione è un ottimo punto di partenza per approfondire le funzionalità e le possibili problematiche: