Leggo su La Stampa di oggi:
La pista del socio spagnolo Telefonica per Telecom Italia è concreta: l’alleanza sarebbe in fase di studio avanzata. Gli uomini di Marco Tronchetti Provera hanno già messo in piedi l’ossatura dell’affare, che viaggia su un «canale privilegiato» rispetto alle altre opzioni.
<joke>Si, pare sia previsto un incontro in barca con Alierta (il presidente di Telefonica) alle Canarie, oltre le colonne d'Ercole.</joke>
Punto essenziale: non si prescinde, spiegano fonti vicine al dossier, da una garanzia di italianità per il futuro del gruppo telefonico. I vertici Telecom ne hanno già parlato anche con esponenti del governo in una serie di contatti informali (procedono ormai da qualche mese) mirati a scongiurare l’effetto-Abertis, altra operazione giocata sull’asse con Madrid e ostacolata con forza da chi temeva la «spagnolizzazione» delle autostrade d’Italia.
Gia', in Spagna non si preoccupano minimamente di pensare di investire in Italia in una infrastruttura strategica, senza alcun tipo di sinergia, senza il benestare anticipato del governo.
Perche' dovrebbero ?
Telefonica entrerebbe in Olimpia con una quota del 30%. Sarebbe la Bicocca a scendere (oggi Pirelli ha l’80%, il 20% che resta è controllato da Benetton), mantenendo comunque la maggioranza e costruendo con la famiglia di Ponzano Veneto un solido blocco - il 70% - tutto tricolore. Seconda garanzia: anche la governance resterebbe tutta italiana, rispecchiando fedelmente i pesi nell’azionariato.
Terza garanzia, l’operazione dovrebbe essere suggellata - e completata - con la costruzione di un patto di sindacato, chiudendo la strada ad operazioni straordinarie (leggi Opa) ai soci forti (leggi Telefonica).
Tradotto, Telefonica comprerebbe il 30 e anche se con Benetton avrebbero il 50, Benetton e' vincolato a stare con Pirelli e quindi di fatto Telefonica non ha altre prospettive che non restare con il suo 30%
Grande affare per Telefonica..., a meno che non ci siano garanzie diverse, che so, utili, flussi di attività, o altro che non riesco a immaginare adesso.
Anche se con un po' di fantasia, se il patto di sindacato si sciogliesse, se Benetton vendesse, se pirelli scendesse al 49%.. diamine! fa il 51%! Ma no, cosa ti vado a pensare ?
Gli spagnoli non verrebbero, insomma, a fare da cavallo di Troia per assicurarsi una posizione forte nel controllo del colosso della telefonia italiana dalla quale poi lanciare progetti di conquista.
...appunto
Verrebbero viceversa nella veste di socio industriale: per mettere sul piatto le sinergie possibili sia dal punto di vista dei costi che da quello degli acquisti.
Esatto! Telecom da sola non ha sufficiente leva negoziale con Siemens, Alcatel, Ericsson, Nokia, Italtel o Cisco. E nemmeno Telefonica (vedi mappa sotto). Ma messe assieme, vuoi mettere ?..
Nè vanno trascurare le posizioni reciproche sui mercati, a cominciare da quello sudamericano. In Brasile, tra Tim Brasil e Bravo (l’operatore locale di Telefonica) il nuovo gruppo si assicurerebbe la leadership del mercato. E interessi comuni ci sono anche in Argentina e poi in Germania.
Essendo "La Stampa" di Torino, terra di Fiat, saro' indulgente su
questo errore di stampo automobilistico... l'operatore cellulare in
Brasile di telefonica si chiama "Vivo", non "Bravo".
Da quando, se due panettieri hanno il negozio nella stessa piazza si
dice "interesse comune" e non "interesse in concorrenza" ?
(A parte che in Germania Telefonica ha solo un operatore cellulare nazionale e Telecom solo un medio operatore di rete fissa basato ad Amburgo, in Argentina, invece, hanno entrambi sia mobile che fisso).
Piu' che una sinergia non rischia di essere un impaccio ? Lo chiedo a chi ne sa piu' di me, io sono abbastanza ignorante in materia, ma mi pare di ricordare che quando Telecom aveva partecipazioni in Brazil Telecom e in TIM Brazil, ha DOVUTO venderne una delle due, in quanto, se ricordo bene, in Brasile un soggetto non puo' avere i piedi in due operatori telefonici diversi.
Non e' che cosi' o TIM Brazil o Vivo dovrebbe essere venduta ? Chi ne sa di piu' di regolamentazione del mercato Brasiliano ?
Comunque, se anche cosi' fosse, sara' certamente Telefonica a vendere Vivo e non Telecom a vendere TIM Brazil, o no ?
Telecom Argentina, da quanto ho capito leggendo qui e qui (3Q06), a meno di cambiamenti successivi e di errori di intepretazione, e' controllata a maggioranza assoluta da una società chiamata Sofora che era metà riferibile a Telecom Italia e metà riferibile a France Telecom.
France Telecom, da quanto ho capito, ha venduto a "W de Argentina" il suo 48% di Sofora. Dopo il 31/1/2008, per 5 anni, se ho capito bene, "W de Argentina" potrà comprare da FT il 2% rimanente di Sofora.
Telecom Italia da parte sua ha una opzione di acquisto, se ho capito bene, delle quote di Sofora di proprietà di "W de Argentina" a parite dal 31/12/2008.
Se "W de Argentina" avrà comprato bene da France Telecom, e se venderà meglio a Telecom Italia, potrebbe aver fatto un ottimo affare.

