Link: iTWire - New Zealand Institute wants FTTH, urgently.
The New Zealand Institute has come out strongly lobbying for a national fibre to the home rollout saying it has identified national economic benefits from broadband in the range of $NZ2.7-$NZ4.4 billion per year with further upside potential possible.
Il documento "Broadband aspiration: quanto è importante la banda larga e cosa serve alla Nuova Zelanda" si trova qui.
New Zealand Institute è una organizzazione non profit fondata nel 1958 con l'obiettivo di essere il principale centro di ricerca economica della Nuova Zelanda.
Stimano un beneficio economico tra 2,7 e 4,4 miliardi di dollari neozelandesi all'anno. 3 miliardi di dollari neozelandesi sono 1,6 miliardi di Euro, tantino, per un paese di 4 milioni di abitanti.
Ma lo studio non è tirato a caso, Riduzione di costi di viaggio: 260M/anno; Digital media: 600M/anno; Mercati nuovi (DC/Storage/Outsourcing) 200-500M/anno; Remote working (con riduzioni sprechi) 600M/anno; Sanità (efficientamento) 620-110M/anno; Educazione: 350M/anno.
Non deve stupire, non stiamo parlando di grandissime cifre, se confrontate al PIL. I benefici stimati in 10 anni dal Broadband Advisory Group dell'Australia sono di 0,1% di impatto sul PIL, il ministero delle comunicazioni coreano stima 1,31% del pil, negli USA c'e' una stima per 0,56% del PIL; lo studio di New Zealand Institute parla di 0,26% del PIL.
Un discorso di questo genere, in Italia, non si puo' fare ?
Invece ci tocca leggere le lezioni, senza alcun dato di supporto, che giudicano astruso il volere piu' concorrenza e inutile investire in rete "perche' tanto arriva il Wimax"....
C'era una omissione, Grazie Gabriele, i valori assoluti sono giusti, l'incidenza % totale sul PIL sono nel periodo considerato che e' di 10 anni.



