UPDATE: come nota Finz nei commenti, il Corriere della Sera ha corretto l'articolo (magari una scritta "scusate, abbiamo toppato, non abbiamo verificato la fonte", la blasonatissima fonte, poteva anche metterla, come fanno gli inattendibili blogger...)
Non si tratta di 12 milioni ma di 1,2 milioni di download
A questo punto sospendo il giudizio; se 12 milioni era palesemente un enorme successo e si poteva confrontare con i massimi della categoria, una stima di 1,2 milioni, senza un dato ufficiale, non e' sufficiente per esprimere un giudizio; i margini sono assai piu' stretti e bisognerebbe sapere quale e' la quota del prezzo di vendita effettivamente ottenuta dai radiohead con l'etichetta, quante vendite effettivamente ci sono state, quanto ha venduto un loro prodotto analogo precedente.
purtroppo senza informazioni, non si puo' dire nulla.
Solo il Corriere ci fa una magra. Vorra' dire che lo includero' tra la lista delle mie fonti non certamente attendibili, da verificare sempre...
Mi spiace aver contribiuto a propagare un errore.
Link: I Radiohead traditi dal "paga quanto vuoi". Corriere della Sera.
un fallimento l'iniziativa pensata dai Radiohead per promuovere "In Rainbows" I Radiohead traditi dal "paga quanto vuoi" Tre fan su cinque non hanno versato neanche un centesimo per scaricare online il nuovo album...
Stando, infatti, a un’indagine ... il 62% dei 12 milioni di appassionati che si sono affrettati a fare il download del disco uscito un mese fa non ha sborsato nemmeno un centesimo.
La critica mi viene molto semplice, non tanto all'articolo quanto al modo di pensare sottostante, assolutamente acritico.
Perche' e' un "fallimento" ? 4,6 milioni di persone hanno comprato musica, pagandola direttamente agli artisti, disintermediando le etichette, in meno di quattro settimane.
E' un grande successo per la rete, IMHO, e' la dimostrazione che puo' funzionare
James Blunt ha fatto un grande successo vendendo 1 milione di copie in 2 settimane
The only albums to surpass Cross Road since the awards began in 1996 are Celine Dion's Falling Into You (1996) and Let's Talk About Love (1997), which have both collected nine IFPI Platinum Europe Awards.
Lo dice IFPI, che non è il signor nessuno..
IFPI represents the recording industry worldwide with some 1400 members in 75 countries and affiliated industry associations in 49 countries
Chi dice che e' deprimente ?
«È un risultato deprimente – ha spiegato al Daily Mail Tim Dellow, co-fondatore dell’etichetta londinese "Trasgressive Records" – e questo dato scoraggerà sicuramente le band più piccole a riproporre un simile modello di business in futuro. I Radiohead avrebbero potuto fare un gran bel colpo, ma la loro iniziativa è fallita principalmente perché i loro fan sono cresciuti nel tempo grazie all’aiuto della major discografica e ai suoi canali di distribuzione e marketing»
Ha ragione Mr. Dellow ad essere depresso (lui)...
Un autore, mi dice Enrico, guadagna tar il 5% e il 35% del prezzo di vendita, a seconda del suo potere contrattuale.
Prendiamo una via di mezzo...diciamo il 20%.
Il prezzo medio pagato dagli utenti dei Radiohead e' stato di 6 dollari. La stessa cifra che avrebbero quindi incassato se il CD fosse stato venduto a 30 dollari. il doppio del prezzo cui si possono comprare gli altri CD dei Radiohead.
Detto in altri termini, è come se avessero venduto 9 milioni di CD in un mese...
Ma non e' tutto.
Io, che non ho MAI sentito i Radioheads prima, sono tra 7,4 milioni di persone che li ho potuti "assaggiare", cosa che non avrei mai fatto diversamente.
Non riesco a immaginarmi una iniziativa promozionale di maggior successo con un costo inferiore..
Per concludere, ha ragione Tim Dellow, e' un risultato ASSOLUTAMENTE DEPRIMENTE. per lui.
p.s. Mi raccontava recentemente John Buckman, un musicista, che la sua Magnatunes, sta andando benissimo. Cosa fa ? Consente a un artista di pubblicarsi e vendersi e l'utente puo' decidere a che prezzo acquistare. (ovviamente se ascolti, non paghi).
E' diventata la mia fonte principale di musica. Certo, non sono i grandi nomi, ma ci sono artisti altrettanto validi. (ha ragione Tim Dellow a preoccuparsi). IMHO
