Ale mi ha scritto segnalandomi il suo articolo, visto che non lo avevo commentato, probabilmente ha pensato che non lo avessi letto.. ;-)
In realta' lo ho letto e ho una opinione diversa da quella di Andrea.
Oltre alla definizione di "limiti degli usi didattici e scientifici" che deve ancora essere decretata ma che, concordo con Andrea, non potra' essere troppo restrittiva, credo che il punto e' come si orienteranno i giudici nell'interpretare.
Lo spirito della norma per come e' stato chiarito (ne avevo gia' scritto) e' consentire per le immagini una riprodzione su Internet a una risoluzione che non sia adatta ad uno sfruttamento commerciale.
Secondo me cio' significa: OK a 72 punti per pollice, risoluzione VGA o simile, non a 300 punti per pollice che puo' essere stampata e venduta; a 72 punti per pollice, se stampata, risulta sgranata e di basa qualita' e l'utente percepirebbe visivamente il degrado.
Mi pare che sia questo il punto da considerare, l'effetto o la percezione di degrado che ne deve ricevere l'utente rispetto a quello "non degradato" stampato o masterizzato.
Nulla di piu' indefinito ed arbitrario, cioe'. Per questo mi pare che non ci sia da aspettarsi sentenze indulgenti dai giudici e capisco quindi la tranquillita' di Enzo (dal suo punto di vista).
Aggiungo che il "degradato" e' una cosa relativa alla tecnologia disponibile al momento. 10 anni fa una immagine a stampa non degradata oggi sarebbe considerata degradata.
IMHO, Uso scientifico o didattico e degrado sono torppo vaghi per dire cosa accadra'. Aspettiamo le prime sentenze...
P.S. mi ricorda Luca ed e' giusto menzionare qui, l'iniziativa promossa da Luca e da Guido per
collaborare alla predisposizione della bozza di decreto ministeriale attraverso il quale si dovrà procedere alla determinazione dei limiti d'uso delle opere di immagini e musiche attraverso la rete internet per finalità didattiche e scientifiche, in conformità a quanto disposto dal comma 1 bis dell'art. 70 della Legge sul diritto d'autore
