Il Dott. turani ha un articolo affascinante su affari e dinanza di oggi: Affari e Finanza » TeleSet, l’operazione perfetta.
... L'ipotesi di cui si parla in questi giorni negli uffici dei broker è molto semplice: Telecom (controllata da un gruppo di banche italiane e dalla spagnola Telefonica) e Mediaset (controllata dalla famiglia Berlusconi) si incontrano e decidono di fondersi, dando vita a un'unica società.
Il barboncino e l'alano... I ricavi che il mercato dei contenuti fa in un anno (escluso il canone RAI), il mercato delle TLC lo fa in circa 8 settimane. (Dati del 2006)
Abbiamo gia' visto 2 matrimoni di Telecom con specie di dimensioni diverse...
Su questa base (piuttosto esile) il mercato ha poi cominciato a ricamare. L'Operazione, si dice, è fantastica perché nasce un grande (e completo) player italiano. Mediaset ha i contenuti (ha appena comprato anche la Endemol, quella del Grande Fratello) e Telecom ha le linee. Con i suoi cavi la Telecom arriva ovunque, dalla Sicilia al Monte Bianco, e quindi le due società, insieme, possono dare vita a una delle più grandi cabletv del mondo (via Internet).
Per inciso, dato che Telecom, per legge, e' tenuta ad affittare le linee "orientate al costo" ai concorrenti, Mediaset lo potrebbe gia' fare... (aka, il bitstream serve anche a questo)
...Una meraviglia. Ma non è finita qui. Fatta la fusione, la nuova Telecom venderebbe le sue attività in Brasile a Telefonica incassando 10 miliardi di euro e eliminando la stessa Telefonica dal proprio azionariato. E quindi la Telecom Berlusconi tornerebbe tutta italiana e piena di soldi.
..e ancora con varie decine di miliardi di debiti...
E questo comporterebbe un doppio vantaggio. Per la Telecom si tratterebbe di essere più libera e con meno debiti. Per il Cavaliere si tratterebbe di un'altra medaglia da aggiungere sul suo petto patriottico, avendo riportato in patria la nostra compagnia telefonica.
(il cui controllo e' nelle mani delle banche italiane)
Ma c'è di più. Ovviamente, avendo Telecom, a quel punto, il Cavaliere fra i suoi azionisti (sia pure in minoranza, Mediaset vale circa un terzo della compagnia telefonica),
NB: da Consob e Borsa italiana: Oggi Capitalizzazione TI = 31Bn ; Capitalizzazione Mediaset 7,1Bn
7,1/31= 0,23 ovvero tra 1/4 e 1/5. non un terzo.
...Ma la cosa più clamorosa è un'altra. Poiché il Cavaliere non sarebbe più azionista di controllo di Mediaset, ma soltanto un azionista (di minoranza, sia pure importante) del nuovo megaplayer Telecom Mediaset, automaticamente verrebbe dissolta anche la questione del conflitto di interesse, e Berlusconi potrebbe finalmente fare il suo governo (se vincerà le elezioni) a testa alta.
Gia', infatti sono 14 anni (e governi da una parte e dall'altra) che ha dei limiti politici per le TV, mentre se diventasse "SOLO" l'azionista di riferimento di Teleset ..
Insomma, l'Operazione Perfetta che sta facendo innamorare piazza Affari è veramente perfetta: è un buon affare,
( non capisco... se e' tanto positiva, perche' il titolo Telecom soffre ?)
ma ha anche effetti collaterali (positivi) sulla politica. Al punto che non è facile dire quale dei due aspetti è il più importante.
... e il fatto che Telecom sia stata coinvolta in "Tavarolopoli", la schedatura di massa di uomini d'affari e politici (denunciata dalla stessa Repubblica)... non ci sarebbero piu' problemi..
positivita' per tutti.
Lo dice il giornale, mica "internet".



