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...Le società affermano "di aver appreso dagli organi di stampa della volonta' di Telecom Italia di procedere ad una ridefinizione della organizzazione interna relativa alle "infrastrutture tecnologiche e di rete" della società stessa", ma di non avere strumenti per "una valutazione circa l'efficacia di tali misure al fine di correggere alcuna delle inconfutabili criticità riscontrate ad oggi sul mercato del fisso ed in relazione alle quali l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha avviato, nel mese di maggio 2006, un percorso di revisione regolamentare".
Gli 'Olo' chiedono quindi all'Agcom "di conoscere le modalità di realizzazione della prospettata riorganizzazione...
Non esistono operatori di serie A e operatori di serie B, tutti gli operatori sono uguali davanti alla legge; anche se sembra che qualcuno si considera piu' uguale degli altri..
Mi ricordano le coalizioni politiche; il collante e' l'anti-qualcosa (berlusconismo o comunismo..) Cosa puo' tenere assieme (di costruttivo) Vodafone e Fastweb ? Wind e Tiscali ?
Dialetticamente sbagliato, IMHO, mettersi ad rinnovare l'accanimento quando la controparte dimostra apertura... (Laura, io non lo avrei fatto..)
Il 6 marzo Telecom annuncera' il proprio piano strategico e si sapra' di piu'.; se io fossi il Presidente Calabrò, li riceverei, per atto di cortesia, il 7 marzo.



