Scrive Guido Panorami degradati in merito alla risposta data dal Ministero dei Beni Culturali all'interrogazione dell'On Grillini.
Il nuovo comma 1-bis si riferisce esclusivamente - almeno per come è stato scritto - al diritto di pubblicare un'opera altrui, per finalità didattiche o scientifiche, solo se a bassa risoluzione e degradata mentre, in relazione al diritto al panorama, ciò che viene in rilievo è il diritto ad effettuare autonomamente una riproduzione del monumento o dell'opera architettonica.
Tanto per intenderci se potessi legittimamente scattare la foto di un monumento anche per delle finalità non personali, poi potrei pubblicarla in rete senza l'esigenza di degradarla mentre se volessi pubblicare in rete la foto di un monumento scattata da un fotografo di fama, per pubblicarla - anche se per scopi didattici o scientifici - dovrei prima degradarla.
Io capisco che un Sottosegretario al Ministero dei beni culturali non debba essere un giurista ma chiedo troppo se chiedo che utilizzi le risorse dei contribuenti per far rileggere la risposta ad un'interrogazione parlamentare ad uno dei migliaia di consulenti giuridici di cui il nostro Governo si avvale?
Se poi così è stato ed il consulente giuridico del sottosegretario è caduto anch'esso nella trappola…allora se la prenda con chi ha partorito una norma incomprensibile persino per chi mastica il burocratese del Palazzo.



