Il piccolo, Il messaggero, Il Tempo, L'eco di bergamo, L'unione sarda, Bresciaoggi, Il giornale di Brescia, La gazzetta del Sud :
Dopo il lungo ponte pasquale occhi puntati su Piazza Affari per vedere se Telecom Italia continuerà ad affondare - dall’inizio dell’anno il titolo è sceso da 2,0980 a 1,2140 euro, perdendo più del 42% del suo valore - oppure se gli acquisti fatti dagli azionisti di controllo saranno riusciti ad innescare un rimbalzo. E per vedere se qualche altro «compratore» uscirà allo scoperto, dopo Telco che ha annunciato di aver acquistato sul mercato lo 0,91% salendo al 24,5%. Intanto martedì si dovrebbe aprire la data room per la vendita di Alice France a cui accederebbero Neuf Cegetel, Iliad (Free) e Numericable, dopo aver presentato un’offerta non vincolante compresa tra gli 800 e i 900 milioni.
Secondo indiscrezioni di stampa la famiglia Fossati potrebbe aver acquistato, riducendo il prezzo di carico della sua quota (al 2,008% nelle ultime dichiarazioni sulle partecipazioni rilevanti) mentre Vincent Bollorè che ha già dichiarato di aver acquistato approfittando delle quotazioni in discesa (venerdì a 1,21 euro) non dovrebbe superare la soglia di rilevanza. Il finanziere francese avrebbe acquistato la scorsa settimana «qualche milione» di titoli, mettendo in portafoglio una partecipazione che fonti finanziarie definiscono «simbolica».
«La quotazione di Telecom Italia è ad un livello ridicolmente basso, al momento stiamo comprando» ha detto il finanziere e industriale francese Vincent Bollorè e lo stesso devono aver pensato in tanti considerando i volumi che negli ultimi giorni erano ben al di sopra della media mensile.
Telco ne ha approfittato investendo 150 milioni di euro e acquistando sul mercato 121,5 milioni di azioni. Un’operazione condotta a un prezzo medio di 1,233 euro che le ha permesso di abbassare così i prezzi di carico in portafoglio.
La partecipazione ex Olimpia era stata sottoscritta a circa 2,85 euro per Telefonica e a 2,53 euro per i soci italiani (Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo e Sintonia). «È un investimento di lungo termine - ha spiegato il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera - e le ragioni che c’erano in ottobre per l’investimento sono ancora li». Quelle stesse ragioni l’amministratore delegato Franco Bernabè sta cercando di portare nel suo roadshow internazionale alla ricerca, come aveva detto il 7 marzo presentando per la prima volta a Milano il piano triennale, di investitori di lungo periodo che diano stabilità al titolo. Esaurite le tappe europee dal 31 marzo Bernabè sarà a New York per poi volare a Boston e Los Angeles.
Alcuni dei giornali citati hanno pubblicato questo "articolo" integralmente, altri hanno tagliato qualche frase.
Altra grande dimostrazione di efficienza come nel caso di "gestione della crisi" del mese scorso.



