Link: Australian WiMAX pioneer trashes technology as "miserable failure" | CommsDay.
Australia’s first WiMAX operator, Hervey Bay’s Buzz Broadband, has closed its network, with the CEO labeling the technology as a “disaster” that “failed miserably.”
In an astonishing tirade to an international WiMAX conference audience in Bangkok yesterday afternoon, CEO Garth Freeman slammed the technology, saying its non-line of sight performance was “non-existent” beyond just 2 kilometres from the base station, indoor performance decayed at just 400m and that latency rates reached as high as 1000 milliseconds.
una perfomance in assenza di visibilità ottica "inesistente" oltre 2 Km dalla stazione base; le performance all'interno delle abitazioni decadono dopo soli 400 metri e le latenze arrivano fino a 1000 millisecondi.
Sui 3,GHz sperare che entri nelle abitazioni e che funzioni estesamente senza visibilità ottica, mi sembra francamente avere delle aspettative troppo alte.
Scrivevo il 22 marzo 2007: Quinta 's weblog : Il Blog di Stefano Quintarelli: Convegno Wimax dell'Economist.
Avrei concluso dicendo che in Italia le frequenze oggetto di concessione saranno nel range alto delle frequenze che vengono fermate anche da piccioni viaggiatori, che non consentono il NLOS, che non sono utilizzabili praticamente in ambito metropolitano ... e quindi non tanto diverso dalle tecnologie hyperlan per cui mi immagino uno sviluppo analogo e non capisco perche' un operatore dovrebbe pagare soldi per avere bande protette quando si può andare in punto-punto con visibilità ottica su bande non protette.
Sarò felice di sbagliarmi e di essere smentito dai fatti












Sicuramente la frequenza è troppo alta e non tutte le tecnologie sono uguali. Sarebbe interessante sapere se hanno utilizzato antenne MIMO... Per ovviare in parte al problema esistono tecnologie che combinano il MIMO al Beam Forming e che permettono di migliorare notevolmente la copertura in caso di non visibilità ottica. Comunque non si può rinunciare ad una buona pianificazione radioelettrica e mi piacerebbe fare due chiacchiere con il loro responsabile della pianificazione di rete e vedere che tipo di trial hanno realizzato prima del deployment...
Scritto da: alessandro stagni | 24 marzo 2008 a 10:31
non sono un tecnico ma mi meraviglia che il primo operatore australiano non abbia testato la tecnologia prima di adottarla.... lo scopre ora che wimax "è un disastro"? Mah
Scritto da: aghost | 24 marzo 2008 a 13:36
Quando fai un test hai pochi utenti, per definizione, quando arrivi a regime, ti possono capitare sorprese...
Scritto da: Stefano Quintarelli | 25 marzo 2008 a 22:12