Il buon Stefano Carli su Affari e finanza di oggi:
Titolo: Europa a banda larga, la fibra frena
"Solo in Gran Bretagna il quadro regolatorio sulle NGN è chiaro: saranno, assieme alla rete in rame, e con le stesse reole dentro.
Testo dell'articolo:
... un rallentamento legato non tanto alla congiuntura economica non felicissima di questi mesi, quanto all'incertezza sulle regole con cui ci si sta muovendo verso le reti di nuova generazione... Da questo punto di vista l'Europa è quasi divisa in due.
La commissione UE ha chiaramente detto che le reti di nuova generazione, le cosiddette NGN devono essere soggette alla regolamentazione tradizionale..."
Poi, nel resto dell'articolo, il tema delle regole e' citato per la germania quando si ricorda che..
..Berlino ha varato una sorta di sospensione regolamentare che lascerebbe mano libera a DT. Una sospensione bocciata a Bruxelles e origine di un aspro contenzioso.
Ora, io capisco che i titoli non li fanno i giornalisti, ma il titolo e' fuorviante.
Certo, qualcuno vorrebbe che il quadro regolamentare non fosse chiaro e che alla germania non arrivasse la procedura di infrazione, ma purtroppo per loro (e fortunatamente per gli utenti), il quadro regolamentare è molto chiaro. (per fare una rete nuova estesa bisogna usare le infrastrutture della rete preesistente; sarebbe come aumentare le corsie di una autostrada tra due città facendo un tracciato completamente diverso).
Che poi ci sia qualcuno che dice "le regole non ci piacciono", mi pare una ovvietà per qualunque regola.
Dare l'impressione che le regole non siano definite ha come effetto quello di aumentare la confusione, che è controproducente.



