Link: Telefoni del futuro, la ricetta giapponese Corriere della Sera.
La fibra ottica sarà il nuovo motore dell'economia nipponica
... Il progetto si intitola u-Japan. Lo slogan è: Anytime, Anywhere, by Anything and Anyone. L'infrastruttura dovrà essere pronta nel 2010. Per una nazione, dove si vive in media fino a 82 anni, e si nasce sempre meno, la vita in banda larghissima dovrebbe diventare più agevole per i vecchi e più stimolante per i giovani grazie a un uso facile e pervasivo dell'Ict ( Information communication tecnology). Cambierebbero il modo di lavorare, la cura della salute, l'educazione scolastica e l'aggiornamento professionale, i trasporti pubblici e privati, la sicurezza e la prevenzione degli effetti di terremoti e tifoni, si utilizzerebbero meglio i materiali e le fonti energetiche. Infine, aumenterebbe la produttività del sistema e si potrebbe contrastare molto meglio la concorrenza dei paesi emergenti nella manifattura, che resta il cuore del Paese.
... gli investimenti americani in Ict sono cresciuti a velocità più che tripla rispetto a quelli giapponesi e nel quinquennio 2000-2005 questo ha determinato un aumento della produttività del lavoro americano più che doppio rispetto a quello nipponico. ... Ma proprio Nomura dall'Ubiquitous Society si attende più realisticamente un incremento aggiuntivo del Pil pari a un punto percentuale l'anno. Che, cumulandosi nel tempo, non è comunque da disprezzare: stiamo parlando di una finanziaria italiana o quasi.
...Il rilancio dell'economia dovrebbe far leva sugli operatori di telecomunicazioni che, entro il 2010, devono raggiungere 50 milioni di abitazioni e uffici con le fibre ottiche veloci e superveloci, dotate di una potenza cinque volte superiore quella disponibile in Italia nei centri di Milano e Roma.
...rimane oscuro il ritorno economico per chi le nuove reti deve costruire: Ntt in prima fila, ma anche Kddi e Softbank, le compagnie elettriche e le tv via cavo che offrono telecomunicazioni. Nishimura sostiene che, seppure i ricavi da fibra stanno rapidamente aumentando (dal 2006 al 2007 sono passati dal 6 al 12% in Ntt), i profitti arriveranno non prima del 2012. E qui emerge — emerge si fa per dire, perché i numeri non vengono resi pubblici — il ruolo dello Stato. Per incentivare questo investimento strategico, il governo ha assicurato tre sussidi: finanziamenti della Development Bank of Japan a zero interessi per Ntt e a interessi molto bassi per gli altri; recuperi fiscali tra il 6 e il 18% sull'imposta societaria e la diminuzione dell'aliquota del 20-25% sulle immobilizzazioni; garanzie pubbliche sui debiti accesi per l'investimento.
Grazie Pier.
Tuto da leggere il centratissimo post di Alfonso al riguardo.



