Intervista di venerdi scorso su Repubblica ad Angeletti:
...Solo lei ha dichiarato che si sarebbe incatenato mani e piedi alla sedia pur di trattare con i francesi e invece è fuggito per primo.
Sono stato consapevole che il sindacato non avrebbe mai accettato di pagare un prezzo così alto. Doveva mandar giu tanta di quell' acqua.
....Così lei ha detto: meglio che si fallisca e andiamo tutti a casa.
I soldi ci sono, non è vero che si chiude bottega tra due giorni o una settimana. Facciamo passare le elezioni.
Facciamole pure passare, e se Spinetta non si ripresenta?
Lei dice?
Ipotesi.
Un guaio grosso.
Arriva mezza cordata italiana. Col resto della corda vi impiccate?
Ma quale cordata?. Il sindacato non ha come compito di tendere al bene comune. Il sindacato fa i fatti suoi: difende gli occupati. Nessun altro grande orizzonte in testa. E fin che può intigna. Legittimo.
Intigna.
Capiamoci: io sono uno di quelli che avrebbero visto bene Air France. Ma non era il caso di proseguire, mi sono accorto che invece di trattare i miei colleghi rilanciavano da matti.
... Il bene comune.
Non credo di fare una confessione scabrosa: Alitalia ha tanti piloti che potrebbe permettersi il triplo di aerei. E impiegati amministrativi in numero sufficiente a coprire le esigenze di dieci aziende. Un call center che costa due, tre volte di più di quelli equivalenti. Ma se io, sindacalista, ho la mia base tra i lavoratori, magari precari, del call center, come diavolo faccio ad accettare la realtà? La contrasto con tutte le mie forze.
E diciamolo!
E diciamo che se domani si facesse un referendum tra i dipendenti Alitalia la maggioranza assoluta sarebbe favorevole al piano Air France.
Speriamo tanto che monsieur Spinetta vi riconvochi.
Il timore è che intraveda lo scalpo e giochi al ribasso.
Col fallimento in mobilità ci andrebbero anche un bel po' di sindacalisti.
Ah, quelli sono mobili per natura.
E se ne fregano.
Ma che gli importa?.
Coraggio, non tutti i sindacalisti sono uguali.












Sarei contento se si finisse come con SwissAir: tutti a casa ed eventualmente si ricomincia, su basi nuove, profittevoli e non da economia pianificata (sostenuta dalle tasse dei cittadini).
Mi meraviglia (e mi preoccupa ...) la battuta sulla difesa degli occupati: purtroppo tra i sindacalisti che mi e' capitato di conoscere, ho incontrato anche chi si faceva pagare dagli imprenditori per "manipolare" e "pilotare" le rappresentanze sindacali, ma tante' ...
Scritto da: cico | 09 aprile 2008 a 15:06