Questi sono i dati a mio avviso principali (tutti confrontati con SPPY (Same Period Previous Year))
- ricavi totali +5,3%
- EBITDA in calo del 19,4% ci si aspettava più ricavi e forti accantonamenti per possibili clienti morosi (9,6% dei ricavi)
- crescita del 23% della base clienti; il postpagato e' al 20,8% contro una media del 18,6% dei concorrenti
- ARPU in calo del 14,2% (espansione verso il basso)
A vedere questi numeri verrebbe da pensare quindi che la festa di espansione del mercato Brasiliano stia finendo: per continuare a crescere è necessario andare a toccare fasce di popolazione più povere che sono molto sensibili al prezzo (da cui la perdita perdita di ARPU e di EBITDA) e con un rischio morosità maggiore (da cui l'aumento degli accantonamenti e ancora la paerdita di EBITDA) e, soprattutto, si rischierebbe di determinare una riduzione del volume complessivo della torta.
Prima di trarre questa conclusione, bisogna vedere i dati di Vivo e di Claro per vedere se il fenomeno è diffuso.
Forse TIM ha scelto questa strategia commerciale di colonizzazione di una base di clienti meno abbiente, ma che grazie alle dinamiche macroeconomiche è in forte crescita.
Raccontavo a degli amici che quando sono stato un paio di mesi fa a San Paolo ho girato alcuni centri commerciali. In uno di essi (Iguatemi, se non ricordo male) c'erano BEN 3 punti vendita di Claro; nella directory del centro c'era indicato un negozio TIM ma quando sono andato a vederlo, al suo posto c'era un rivenditore di telefonini Motorola; di TIM c'era solo una (modesta) vetrofania.



