Cari amici, ogni tanto giova ricordare una semplice regola di questo domicilio informatico e dei suoi ospiti...:
Se qualcuno scrive un commento e non lascia il suo email valido e io me ne accorgo, cancello il commento in questione.
Analisti di mercato, analisti finanziari, ricercatori, studiosi, membri di istituzioni, persone d'azienda, consulenti, imprenditori, studenti, professori, disoccupati... siete i benvenuti, ma solo se date (a me, e solo a me) il vostro email vero.












Sono daccordissimo con te, l'email e' veramente un mezzo che ti permette di contattare il singolo utente in maniera personale e meno male che e' cosi'. Io sono stato contattato piu' volte da te in privato e' sono molto contento di cio'.
Ma vorrei farti una piccola critica: i captcha che usi per evitare di inserire commenti in automatico sono veramente poco leggibili. A volte devo tentare 3 volte per poter postare un commento. Se non e' troppo chiederei delle immagini leggermente piu' nitide.
Un grazie per le notizie che pubblichi e per tutto il resto.
Luigi
Scritto da: Luigi S. | 05 maggio 2008 a 22:35
Grazie, io uso typepad che e' un servizio ASP, i captcha li scelgono loro...
Scritto da: Stefano Quintarelli | 05 maggio 2008 a 22:46
In genere quando commento non lascio mai l'indirizzo vero, per proteggermi dallo spam (qui ho fatto un'eccezione proprio perché volevo provare una certa funzione di Gmail). In compenso indico sempre l'url corretto del mio blog, da cui poi volendo si può risalire alla mia mail.
Ritieni che questo sia nascondersi? (meglio specificare che non vuole essere una domanda polemica, sono proprio interessato a sapere cosa ne pensi).
Tra l'altro, in quest'ottica, è curioso che il primo commentatore che si è detto favorevole ti lasci la mail corretta e invece indichi un url non valido :-)
Scritto da: Leonaltro | 06 maggio 2008 a 09:12
considera che, mentre l'url e' visibile a tutti (e quindi chi non vuole palesarsi potrebbe metterlo fake), l'indirizzo mail non viene pubblicato e lo so solo io...
Scritto da: Stefano Quintarelli | 06 maggio 2008 a 10:47