La FCC ha pubblicato le proprie decisioni riguardo Comcast e la gestione del traffico P2P.
Comcast tries to avoid this result by arguing that it only delays peer-to-peer applications, and that the Internet Policy Statement, properly read, prohibits the blocking of user applications and content, but not mere delays. We do not agree with Comcast’s characterization and instead find that the company has engaged in blocking. As one expert explains: “It is never correct to say that Comcast has delayed P2P packets or P2P sessions, because the P2P traffic will never flow again unless the end system initiates a new session to the same device, even though it now believes that device is unable to continue a transfer. The argument that terminating a P2P session is only delaying because a device may attempt to initiate a new session some time later is absurd. By this incorrect argument, there is no such thing as call blocking; there is only delaying.
Comcast diceva che ritardava le trasmissioni delle applicazioni P2P. (iniettava dei pacchettiche interrompevano le sessioni; il client poi le reiniziava in automatico e l'utente quindi percepiva un rallentamento.
Il fatto che un terminale inizi una nuova sessione se quella in corso finisce, non si puo' considerare un "ritardo", secondo la FCC. Infati, se cosi' fosse, ogni terminazione di una comunicazione sarebbe un "ritardo", non esisterebbero "interruzioni". ("ti butto giu la comunicazione tanto richiami" non puo' essere definito un rallentamento, secondo la FCC).
When first confronted with these press reports [problemi sulla rete di Comcast], Comcast -- the nation’s second largest provider of broadband Internet access services -- misleadingly
disclaimed any responsibility for the customers’ problems...[dopo verifiche tecniche] Comcast changed its account and admitted that it targets peer-to-peer traffic for interference.
Comcast ha detto "io non c'entro coni problemi degli utenti" e quando invece e' stato dimostrato ha detto "si, vabbeh, gestivo il traffico secondo delle policies che per noi sono ragionevoli e quindi ammesse dalla FCC".
Io sono tendenzialmente d'accordo con la FCC. Informare gli utenti sulle proprie policies di gestione del traffico e poi non discriminare se l'utente non lo vuole. Il compito dell'operatore e' quello di saturare la coda dell'utente.
Larry Lessig e' molto contento e ha scritto alla FCC una lunga lettera di apprezzamento.
Qui c'e' un elenco degli ISP italiani che chiariscono le loro policies di gestione del traffico e che non discriminano tra traffico dei propri servizi e di quelli degli utenti o di altri fornitori



