Link: PI: La crisi della Telefonia Italiana, il viaggio continua.
Infine, ad ulteriore dimostrazione della distanza tra tariffe e costi reali, già da svariati mesi Vodafone è in grado di applicare tariffe notevolmente inferiori a quella proposta da AGCOM nel caso dell'offerta Home Zone, dove le chiamate terminano ad un valore di 1,5 centesimi al minuto pur venendo consegnate su di un telefonino. Se la tariffa di 8,85 centesimi fissata da AGCOM avesse anche solo una parvenza di vicinanza alla realtà, Vodafone starebbe perdendo 7,35 centesimi per ogni minuto di telefonata che arriva ad un suo cliente in "home zone". Ma siccome leggiamo i bilanci, sappiamo che gli operatori mobili non fanno beneficenza...
Su questo, difficile non essere d'accordo; anche se la proporzione tra ledue classi di telefonate potrebbe essere tale che le piu' costose compensano statisticamente le piu' economiche, difficile che 8,85 sia un costo vicino alla realta'.
Tutto questo mette ulteriormente in evidenza l'inadeguatezza delle strutture di controllo, a partire proprio da AGCOM, di cui è necessario rivedere il funzionamento, facendo sì che sia direttamente finanziata dallo Stato e solo dallo Stato, che la sua terzietà sia garantita da una dotazione economica sufficiente, e così la sua azione oggi non efficace. Ma è anche necessario che sia finalmente messa in grado di imporre sanzioni tali da intimorire chi viola le regole, un aspetto che oggi non è nemmeno lontanamente ipotizzabile. Non solo: è importante che chi la guida oggi sia effettivamente competente nelle materie da regolare e che chi vi lavora venga messo nella più totale proibizione di andare a lavorare in uno degli operatori controllati.
In UK, dove l'omologa Ofcom funziona davvero, l'autorità è innanzitutto "autorevole", è dotata di un budget, poteri ed un numero di risorse ben più rilevante che da noi, ed i dipendenti dei maggiori operatori telefonici sono collaborativi anche perché sperano prima o poi di riuscire ad andare a lavorare nell'autorità dove si guadagna meglio.
AGCOM non funziona per colpa delle regole stesse su cui si fonda, e per rafforzarsi sta muovendosi su binari che la portano ad uscire dall'attività di "garante" per occuparsi di tracciare delle line di politica industriale, prerogativa che invece è propria del Governo.
Non è un segreto che questo Governo abbia in cantiere una riforma delle Authority: è troppo, chiedere e sperare che si cominci da AGCOM?
Su questo invece non sono d'accordo, secondo me il problema e' dare piu' risorse e soprattutto togliere il legame diretto tra operatori ed AGCOM, ovvero i soldi ad AGCOM dovrebbero essere dati dal Governo, non dagli operatori. (eliminare la politicizzazione dei commissari sarebbe ideale ma temo improbabile)




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