
Questa e' una di quelle cose semplici e geniali che uno si chiede "Perche' non ci ho pensato io ?"
Parliamo di WIFI e di performance.
Il Wifi funziona bene quando c'e' un PC connesso ad un access point. Quando ci sono N dispositivi connessi ad un access point, le performances decadono esponenzialmente.
Il meccanismo alla base della comunicazione e' il CSMA (il protocollo di accesso al mezzo: ogni nodo ascolta per vedere se il mezzo e' libero, se non c'e' nessuno che trasmette allora inizia a trasmettere). Questo e' lo stesso di Ethernet. Il problema e' che, nell'esempio nel grafico sopra, Alice ascolta e non sente nessuno, Bob ascolta e non sente nessuno, entrambi trasmettono e AP in mezzo si becca le collisioni per cui non riesce piu' a decodificare i pacchetti spediti da Alice e Bob.
Questa e' la ragione per cui i sistemi basati su assegnazione di finestre temporali (TDMA) funzionano meglio per elevati numeri di terminali (Alice puo' trasmettere solo nei momenti pari e Bob solo nei momenti dispari)
In questo paper, due persone dell'MIT hanno proposto un meccanismo che, senza cambiare l'hardware ma solo il software dell'Access Point, nella peggiore delle ipotesi (in presenza di collisioni) il sistema ottiene performances analoghe a un sistema TDMA.
Si basa sull'utilizzo nella decodifica di porzioni di frame rilevati nelle prime ritrasmissioni con jitter differenti (non e' complicato da capire, e' veramente geniale).
Quali implicazioni ? enormi. Per le reti meshed in primo luogo (l'idea della rete senza operatore fa un passo avanti) e per la telefonia wifi (a naso penso anche possa far diminuire non poco il consumo di energia)



