e' vari mesi che aspettavo che uscisse questa notizia che ero stato pregato di non diffondere fino alla pubblicazione su L'Espresso di oggi, dopo la risposta di Bruxelles
...L'Italia, quando ha deciso di estendere a supporti diversi dalla carta l'obbligo, per gli editori, di pagare i bollini Siae, ha dimenticato di mandare una notifica all'Ue, come avrebbe dovuto fare. Questo tipo di bollini è finito quindi in un limbo normativo che gli editori hanno cominciato a sfruttare a proprio vantaggio. In estate Edizioni Master ha infatti vinto la causa, a Roma, ottenendo il rimborso dei bollini pagati dal 2004 a oggi, per 1,253 milioni. Nel frattempo, ad aprile, lo Stato è corso ai ripari mandando la notifica a Bruxelles, che però nei giorni scorsi ha risposto sollevando molte obiezioni, a cui ora toccherà rispondere...
non mi pare che ci sia un "limbo normativo". i bollini sui supporti non sono previsti nell'ordinamento comunitario. (perche' non applicarli anche alle biciclette, allora ? e' un limbo normativo anche quello ?)
la replica a Bruxelles e' un ovvio atto di difesa, come, a mio avviso, mi pare altrettanto ovvio che questi bollini non trovando spazio nella disciplina comunitaria siano stati una imposizione illecita da parte della SIAE agli utenti. (Non lo dico io, lo dice un giudice).
a ben vedere, la cosa grave mi pare sia che, con un giudice che ha detto che sono illeciti stabilendo un risarcimento, la SIAE abbia continuato a farsi pagare... sbaglio ?












Io devo ancora sentire una persona che mi dica "La SIAE mi ha tutelato a dovere".
A parte chi e' stipendiato dalla SIAE, ovviamente. ;)
Scritto da: Luigi Rosa | 21 settembre 2008 a 17:16
E dove sta la novita'? Nella (soltanto) ultima decisione di un giudice italiano?
La storia e' finita l'8 novembre 2007 (a Lussemburgo), ma era iniziata un po' di anni prima a Cesena.
Scritto da: Daniele Minotti | 21 settembre 2008 a 23:21