Mi scuso per il ritardo, giornata assai convulsa... In quella sala convegni della camera il cellulare non piglia e non c'e' nemmeno wifi..
Sono sicuramente parziali e imprecisi (come ogni liveblogging), chiedo venia
Barbareschi
futuro e responsabilitá e' un binomio di concetti inscindibile
necessitá reale, importanza industria dei contenuti: non si parla mai di "cosa" andrá nei nuovi mezzi.
I nostri figli sono figli nostri, o figli di questi mezzi? Cosa gli diamo ? Era piu' facile quando c'era controllo editoriale di cio' che gli davamo.
É necessario un coordinamento, non possiamo non occuparci della potenza dei nuovi mezzi.
Nelle strade della comunicazione, quali prodotti passano? siamo casellanti di quali prodotti? Dobbiamo diventare innovatori della conoscenza, e preoccuparci dei nostri figli.
Bixio, APT
Mercante di bugie non é nel nostro stile, un produttore é il punto piú alto di una piramide che ha la qualitá di scegliere i professionisti e vivere nel proprio tempo. Poi ottenere fiducia da banche, fondi, distributori, per ottenere patente di "Imprenditore creativo". La fiction non e' piú intrattenimento, ora é spazio culturale. (autopromozione ?). Siamo in parte innovatori della conoscenza... (Barberio invita a chiudere). tornare a ragionare sul lavoro, in un momento di crisi della finanza.
Leone, RAI
50% risorse da pubblicitá. Nell'immediato futuro la pubblicitá soffrirá. Rai in prima serata non manda film italiani? Corriere dice di no, elenco film italiani mandati. Alcuni mesi fa nuovo piano editoriale, dove per prima volta detto "ci siamo fatti prendere dalla velocitá", nel piano editoriale le attivitá di ideazione e sviuppo dei progetti potranno seguire tempistiche differenziate per valorizzare le aree di professionalitá interne. (?? ndr) Lanciato Rai 4 e tra pochi mesi Rai 5 basato su Teche.
Nieri, Mediaset
Molto contenta dell'iniziativa, é l'ora che la politica si riassuma sua responsabilitá su produzione contenuti. Se c'é progetto per il paese gli egoismi delle lobby rientrano. Se no ognuno tira la coperta dove puó. Tenere presente questioni economiche, produttive, mod. di business.
Si parla di tax shelter e di p.placement. Si dice via il p.placement perché fa male. Si chiede di non pagare diritti per le nuove piattaforme, ma i film e le partite sul telefonino non hanno risolto niente.
Necessarie maggiori risorse per le produzioni.
Difesa proprietá intellettuale. Pirateria su internet mina il sistema.
Su piano regolamentare si gioca l'impostazione dei contenuti per il futuro.
Contribuire tutti ad un ragionamento piú responsabile. Peró partiamo da un presupposto di difesa di quello che c'é.
Catricalá, Antitrust
Tocchiamo con mano qualcosa di quotidiano per tutti noi. Ha notato truffe sui quiz televisive per far pagare 15 euro di telefonata. É solo pubblicitá ingannevole, o c'é di piú? Il vettore ha un potere di censura? La televisione dovrebbe filtrare? Davanti alla televisione mi sento protetto in casa mia, sono impreparato davanti ad una bugia. Ci sono centinaia di messaggi ingannevoli, abbiamo migliaia di segnalazioni e non abbiamo sufficienti fondi.
Esiste una corresponsabilitá di chi invia questi messaggi? C'é un vantaggio economico, c'é quindi una responsabilitá morale/etica, e c'é anche di tipo giuridico se non c'é un mero pagamento di passaggio pubblicitario ma c'é una cointeressenza.
É necessario affrontare il problema, a diversi livelli.
Ferrari, Anica
Nel nostro settore i giovani miglior pubblico. Le reti sono i migliori contenitori, in futuro accesso pressoché gratuito per permettere accesso premiante per i contenuti (!!! ndr). Evoluzione relazioni economiche tra contenuti e mezzi. Monopolio satellite é collo di bottiglia che erode la vendita di dvd (!!!! ndr). Se il numero di abbonati cresce, deve crescere la remunerazione dei proprietari di contenuti.
Ci sono fuochi di sbarramento sulla legge che vorrebbe estendere all'Italia la normativa francese (anche dalla stessa Reding, ndr...), viene citato Bortolotto che gli sembra esagerato quando dice che il tavolo in corso é fondato sui soli interessi dei contenutisti ma non rappresenta i provider.
Scrosati, SKY
tv generalista produce emozione collettiva, ruolo fondamentale. Mercato audiovisivo sará stimolato a fare meglio grazie alla presenza di piú soggetti, che cercheranno i migliori creativi.
Stella, La7:
Vorremmo che tv fosse piú aperta, abbracciando fasce piú ampie di pubblico. Tutti meritano una programmazione intelligente. <promozione de La 7>... Auditel deve rappresentare in forma neutra gli ascolti, TI Media fará tutto perché ció avvenga.
Giorgia Meloni, Ministro per la gioventu'
I giovani di oggi sono migliori dei loro padri e nonni, perché dovranno lottare di piú. Credono nella famiglia, nella patria, scelgono il volontariato... Dobbiamo offrirgli certezze rispetto al futuro, investire sul talento e sul genio. Rimuovere le rendite di posizione ed i privilegi. Ascoltare i ragazzi, promuovere il futuro e non difendere il vecchio
G.B. Guerri (giá Pres.FUB)
Centenario del manifesto di Marinetti musealizzando il futurismo. Paese ancorato al suo passato ed ai valori costruiti nei secoli. Giusto tutelare ma "Non vince chi é piú carico di passato ma chi é piú gravido di futuro".
C'é bisogno di molti che costituiscano un ponte tra cultura classica e tecnologia. Portare avanti il TAL (sistema automatico per la traduzione in tempo reale).
Universitá telematiche da sviluppare.
Malagó, associazione videogame
Videogames 1mld euro di fatturato in italia nel 2007.
Tutti parlano di questo mondo senza conoscerlo. Divario tra generazioni.
Mondo molto vario, le classifiche vanno verso giochi sportivi (calcio la fa da padrone), ma il mercato é estremamente vario. Etá si espande verso adulti, anche donne.
Importante anche per educazione e relazioni sociali. Si vede come un mondo da cui difendersi. Noi abbiamo classificato i contenuti per etá e tipologia, e le consolle sono dotate di controllo parentale. Approccio futuro basato su conoscenza ed educazione. Bisogna accettare che questa é una nuova societá basata su modelli di diffusione della conoscenza molto diversi da quelli passati.
Ci sono progetti sperimentali che integrano il videogioco come strumento di supporto alla didattica (UK). In Italia no.
Andrea Purgatori, Autori
Come genitore mi sono spaventato a sentire la Malagó. Capisco che chi
faccia giochi li voglia vendere. Non si dovrebbero piú vendere giochi
dove vince chi é piú mafioso ed ammazza piú persone, sono diseducativi
e posti sul mercato senza attenzione. Mi spaventa moltissimo l'idea che
i giochi possano crescere i nostri figli.
Guardo etá media in questa sala: parliamo di un mondo che ci appartiene
solo in parte. Ho tre figli che comunicano con il mondo attraverso un
linguaggio nuovo ed ibrido. Non entriamo in contatto con questa realtá
parallela, dobbiamo immaginare un futuro creativo tenendo conto che le
quote di mercato cadono di fronte alla situazione economica
internazionale.
Fortissima tendenza alla conservazione, rifiuto sperimentazione,
rifiuto del nuovo. Quando Sky ha proposto pochissimi cambiamenti
rispetto a tv generalista, ha preso enorme quota di mercato. I giovani
vanno raggiunti, ed educati al rispetto del diritto di autore. Guadagna
chi gestisce le reti facendosi pagare l'accesso. E quelle devono pagare gli autori.
Stefano Quintarelli, Eximia
In Italia le regole arrivano sempre in ritardo, la tendenza alla conservazione ci fa vedere male il futuro.
Guardiamo il futuro in termini lineari perche' e' innato nell'uomo, ma guardiamo avanti anche di piu' con lo specchietto retrovisore. Ci vuole capacitá di sognare. Di immaginare il futuro, partendo da una vera conoscenza di dove siamo oggi. Di che parliamo ? in 8 settimane le TLC fanno 1 anno di fatturato del video e vorremmo pagarle vendendo i contenuti ? Il TAL ? Cercate Google Audio e cercate "italy"... Ci preoccupiamo delle intercettazioni guardando come erano fatte, non come saranno fatte. In 20 anni dal Super VHS ad oggi il contenuto di 10.000 videocassette
(mettendolo in fila dalla sede del convegno fino al colosseo) entra
nello spazio di una moneta da 1 centesimo, cambia tutto. Ci si scambiano le figurine...(risposta a
chi pensa alle vendite di DVD in calo o che si devono tassare le TLC per pagare gli autori) Stiamo a parlare di P2P causa del crollo del diritto d'autore ? Cito dati di Ofcom per reali dimensioni del fenomeno. La coperta e' corta, nel senso che gli interessi tirano in ogni direzione, bisogna fare sistema per le regole guardando avanti. Il problema delle garanzie per i minori esiste; ci vuole una forma di identificabilitá dell'utente su internet, come per la telefonia mobile (anonimato protetto, ndr).
Tutelare il passato o promuovere il futuro ? L'innovazione non é evitabile (risposta a chi vuole difendere cio' che c'e').
Magrini, Google Italia
Ricordo che non siamo broadcaster né produttori. Siamo una piattaforma sw aperta e distribuita. Internet non é farwest anarchico, é ecosistema. Lo sviluppo tecnologico ha determinato che tutti potessero produrre e distribuire contenuti.
Di fronte allo sviluppo la tecnologia si vive come disruptive: che vede lati positivi e chi negativi. Per risolvere gli aspetti negativi, bisogna guardare avanti e coinvolgere tutti gli attori.
I talenti possono usarci per i propri contenuti.
Mariastella Gelmini, Ministro istruzione
la competitivitá dipende dalla capacitá di raccogliere la sfida della conoscenza e dell'innovazione.
Raccolta fondi dedicata alla ricerca.
Risorse scuola limitate, 97% per stipendi. No fondi innovazione.
Paolo Bertoluzzo, Vodafone
Paese piú indietro nella capacitá di utilizzo delle nuove tecnologie. Gli utilizzatori avanzati sono di piú. I giovani italiani sono all'avanguardia nell'uso del web 2.0. No piú banda a chi ne ha, portiamola a chi non ne ha. Oggi con 300 euro si compra un netbook, chi lo avrebbe detto tre anni fa ?.
In Italia siamo avanti per accessi da rete mobile.
Servizi e contenuti, bisogna essere realistici. Dobbiamo far fare il mestiere a chi lo sa fare. Ma le telco hanno la responsabilitá della distribuzione, dobbiamo tutelare i nostri utenti dall'accesso ai contenuti. Noi diamo regole a chi fornisce contenuti sulle nostre reti.
Educazione ed introduzione alle nuove tecnologie. Ruolo delle famiglie importante, ma anche scuole ed istituzioni.
Oscar Cicchetti,Telecom Italia
La rete non é piú solo per comunicare, abilita nuovi usi e nuove esperienze. NGN rete fissa e mobile molto veloce ed intelligente (sa chi é connesso e cosa fa in quel momento). Rete adattabile all'uso. Serve al paese ed alla nuova economia. Non sará di TI, va costruita con il contributo di tutti gli operatori. Dovrá essere neutrale, aperta a tutti gli operatori alternativi ed ai fornitorí di contenuti. (!!!!!!!!!!!!! NDR)
Gubitosi, Wind
Il nostro approccio non é differente da quello di Voda. Il mercato é ancora molto locale. Essere competitivi e fornire accesso a condizioni favorevoli. Puntiamo all'efficienza, questo il nostro contributo alla nuova rete, il cui disegno é ignoto agli operatori alternativi. L'Egitto ha scelto Agcom come regolatore di riferimento
Gli effetti della crisi finanziaria di oggi ricadranno sugli operatori nel 2009 e dovremo tutti fare efficienze e ridurre costi. (uomo avvisato.... ndr)
Vincenzo Novari, H3G
3 brevi provocazioni, io non credo che internet abbia cambiato il mondo piú di quanto lo fará il web 2.0. Internet ha costruito l'ape, il 2.0 crea l'alveare. Questo spazzerá via i sistemi che conosciamo. I soldi li fa chi vende pale e picconi e setacci (copione ! ndr cerca "setacci" in questo articolo.). Tutto basato sulla pubblicitá non é abbastanza.
L'etica della rete é importante. Report abuse significa che ci sono milioni di controllori.
Prezzo etico, la musica é il re dei contenuti, ma le major non sanno piú come fare. I Radioheads esempio.
Mario Rosso, Tiscali
10 anni fa credevamo che internet sarebbe stata la rivoluzione dell'informazione e la redistribuzione del potere. Pensavamo cambiasse il mondo, ma non é cambiato come pensavamo. I prezzi giú, la convergenza, etc. Ma il cambiamento non é andato nell'evoluzione antropologica, non c'é piú democrazia. I giovani vivono nell'always on con smania di presenza e velocitá. L'informazione, nella catena del valore, é stata devastata dalle nuove tecnologie e non é ancora governata. Non c'é un progetto.
Giancarlo Elia Valori, Sviluppo Lazio
Le comunicazioni internet sono una sorta di surrealtá. In Italia un modello di societá dell'innovazione, e non solo del turismo. (il resto dell'intervento qui.)
Sandro Bondi, Ministro beni culturali e turismo
Mercante di bugie chi scambia cultura con ideologia. Innovatori della conoscenza quelli che credono che creativitá, cultura ed innovazione siano determinanti per lo sviluppo del paese. I beni culturali sono legati allo sviluppo economico.
Ida Magli, Antropologa (messaggio scritto, verra' pubblicato, chi lo trova me lo segnala ?)
Italia ha rinunciato a conoscere a pensare, a causa del politicamente corretto. Dobbiamo distruggere i tabú. Valorizzare la diversitá.
Gianfranco Fini, Presidente della Camera
Mettere a confronto i diversi settori dell'industria culturale. C'é potenzialitá di crescita economica, ma mi riferisco a possibilitá di crescita della qualitá della nostra vita sociale. Il nostro modo di vivere, di pensare, di fare impresa é legato a qualitá e qualitá dei messaggi in rete, cinema e televisione. L'esperienza mostra che la diffusione delle reti di conoscenza ha concorso alla accelerazione economica e politica dei paesi dell'occidente.
Forse l'Italia é indietro, ma ha conquistato posizioni di rilievo. Il cinema é in rilancio, la telefonia mobile é affermata. Il numero degli internauti é cresciuto enormemente. Devo guardare con favore a questo processo di crescita, che si muova all'interno del quadro di garanzie che sono le leggi e le tutele dei consumatori. Cittadini piú informati sono piú consapevoli.
La rete e' una cosa molto bella e potente il suo tallone d'achille é che ci passa
tutto. La base di tutto e' la fiducia, se sparisce quella tutto crolla.



