... e' che adesso si rischia di prendere per oro colato quello che dice qualunque comico...
Mi segnala Luigi: «Pirata» di film uno su quattro - Corriere della Sera.
Se continua così, la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo», dice Carlo Verdone.
Link: Cinecittà News.
Si è interrotto il trend di crescita dell'esercizio cinematografico a Roma. Dopo aver raggiunto la cifra record di 243 schermi nel 2007, 28 in più rispetto all'anno precedente, il fenomeno comincia a rientrare costringendo alla chiusura 7 schermi dall'inizio di quest'anno
Il fatto che si comprino anche meno zucchine, ovviamente non c'entra nulla... Il mio amico Gilberto dice sempre: "lo pensi o lo sai ?" (e' una opinione o un dato misurato ?)
Leggere al riguardo il discorso del presidente della MPAA sui bilanci 2007 dell'industria del cinema; i dati relativi alle major si trovano qui.
Il resto dell'articolo del Corriere sono "dati" provenienti da "statistiche americane" condite da imprecisioni tecniche, ad uso e consumo dei digital divisi.
Posso chiedervi un piacere ? divulgate quanto sopra ? qui non si tratta di fare apologia della pirateria (ci mancherebbe!, voi sapete che io sostengo dmin.it) ma di diffondere le informazioni sul reale punto di partenza della discussione (aka "fare informazione") e non "campagne" come fanno i blasonati quotidiani che non ospitano nemmeno una dissenting opinion... (men che mai se proveniente da artisti...)












Ma hai letto bene l'articolo umoristico del Corriere?
"...permetterebbe di abbassare dell’ 80 per cento il fenomeno della pirateria. Questi signori che si divertono a giocare stanno intasando le linee fino al 70 per cento, creando difficoltà all’online, allo sfruttamento della banda larga, alla fibra di vetro"
Lo sapevi che la fibre che ride è di vetro? :-)
Scritto da: Cafonauta | 27 ottobre 2008 a 17:57
Ti segnalo a questo proposito una recente intervista sul tema ad un artista: il cantante degli Sugarfree Matteo Amantia Scuderi. Perchè è stato lui stesso a dire la propria con una lettera ad un blog del Corriere, e poi ha acconsentito ad approfondire. La riflessione verte sul ruolo delle case discografiche e sulle nuove forme della musica immateriale
http://www.webnews.it/news/leggi/9400/chi-salvera-la-musica/
Scritto da: Giacomo Dotta | 27 ottobre 2008 a 18:10
...La fibra di vetro di Murano ...
non la riesco a immaginare intasata come un .....
Il dramma è che noi non facciamo "odience".
Il lato positivo è che possiamo fare ugualmente numero ed esprimere una critica.
Scritto da: Vincenzo Vicedomini | 27 ottobre 2008 a 20:37
@Vincenzo
la fibra di vetro di Murano no, ma fibra di vetro di Corning (New Yory State, USA) sicuramente
http://it.wikipedia.org/wiki/Corning_(New_York)
a Corning si produceva vetro e cristallo già dal 1800 e da lì è emersa la Corning inc, leader nella produzione di fibra ottica.
Scritto da: lorenzo | 28 ottobre 2008 a 09:11
IO "CI HO" LA CHIGLIA DEL GOMMONE CHE RIDE?
LOL
Scritto da: francesco | 28 ottobre 2008 a 10:48
nessuno parla di abbassare i prezzi, dobbiamo accettare per forza quello che detta l'oligopolio delle major?
Scritto da: rino | 28 ottobre 2008 a 11:46