Venerdi sera, di ritorno da venezia dal Venture Camp di Mind The Bridge, ho guardato il video sotto sul mio ipod touch nuovo (l'altoparlante e' stata una aggiunta assolutamente corretta) (per salvarmelo ho usato un tool di transcoding playback e download video a caso...).
devo dire che all'inizio ero un po' dubbioso ma poi mi ha dato da pensare... La distinzione tra pensiero ripetitivo e pensiero creativo non e' nuova:
The medievals distinguished between the intellect as ratio and the intellect as intellectus. Ratio is the power of discursive thought, of searching and re–searching, abstracting, refining, and concluding, whereas intellectus refers to the ability of ‘simply looking’, to which the truth presents itself as a landscape presents itself to the eye.
e' l'accelerazione: "when fast and slow time meet, fast time wins". Va anche oltre, sostiene che stiamo perdendo una dimensione contemplativa che è centrale al pensiero creativo e che dovremmo considerare una ecologia del pensiero cosi' come consideriamo l'ecologia ambientale, facendo ricerca, dibattiti, regole, svilupando tecnologie e attuando cambiamenti sociali. Il tutto per ribilanciare ragione (cercare, ricercare, astrarre, raffinare e trarre conclusioni) ed intelletto (pensare, riflettere, assimilare e contemplare)
Io penso che abbia ragione, che il problema esista e mi sono ritrovato nell'interessante osservazione del ragazzo svedese alla fine... (52esimo minuto circa, per chi non ha tempo per guardarlo tutto... ;-) come ho percepito durante il mio lungo soggiorno in USA quest'estate.
E voi ? avete mai avuto sensazioni simili ?



