Ha scritto tutto lui: 10 miliardi in fibra. Rete per tutti in Francia entro 2012. | me | myself | andI.
In Europa in questo momento ci si chiede come poter fronteggiare la crisi economica in arrivo che sta mettendo con le spalle al muro un po’ tutti.
Forse bisognerebbe reagire in modo opposto (debito pubblico permettendo), andando ad investire in maniera strategica e mirata.Ho giá parlato del telelavoro e dei benefici che porterebbe, ma per poterlo attuare c’è bisogno di banda, tanta banda e molto larga. Portare l’ufficio a casa non significa spostare la scrivania e qualche faldone di carta, ma muovere tutto l’ambiente produttivo a casa propria.
Utilizzare il termine “muovere” è forse improprio, perché bisognerebbe parlare di centralizzazione degli strumenti informatici, virtualizzazione del desktop aziendale (VMWare insegna), centralizzazione degli applicativi e file concentrati in un DMS aziendale, vanno poi aggiunti telefonia voip e video-conferenze.
La Francia ha probabilmente capito che qualcosa si deve muovere in questa direzione, ed invece di occuparsi di riforme sui grembiulini scolastici ha seriamente deciso d’investire sulla sua rete. Eric Besson ha annunciato di come la rete sia oramai qualcosa d’interesse comune e quindi come tale deve essere trattata. Allora si parte con investimenti da dieci miliardi di euro per la fibra, in modo da poter avere tutti i francesi connessi alla banda larga entro il 2012 e con un costo inferiore ai 35 euro mensili.
Altra cosa interessante, già adottata da Google (qua mi piacerebbe sentire il parere di Stefano Quintarelli): sempre entro il 2012 tutti i francesi avranno accesso a 18 canali televisivi digitali ed utilizzare le frequenze televisive analogiche per il trasporto dati.
Invidia, molta. Pero' dato che il diavolo si nasconde nei dettagli, pensavo di aspettare un po' prima di commentarlo, appena Benoit avesse scritto qualcosa. Ma hai ragione tu, senno' dopo 3 giorni, la notizia diventa come gli ospiti.. ;-)












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