(qualche gossip alla fine del testo)
Ricordo una esternazione del Presidente di Agcom Calabro' (non ricordo il momento ma solo il contenuto) in cui lamentava che gli operatori ricorressero alla giustizia ordinaria anziche' adire ad Agcom che e' autorita' con competenze specifiche.
Ora gli impegni che determineranno il funzionamento del mercato sono stati approvati, senza che gli attori del mercato li conoscano.
Ha approvato anche un aumento del canone necessario per TI ma non dovuto ai sensi delle regole.
Lodevole senso dell'emergenza e forte atto di politica industriale, ma questa spetta al Governo, non ad Agcom che si deve limitare ad applicare le leggi. (e se non vanno piu' bene, al limite, evidenziarlo).
Non si stupisca quindi il Presidente se il mercato si rivolge alla giustizia ordinaria. (vedi post su mio blog in inglese per una "voce" di corridoio di cui leggeremo certamente piu' estesamente).
Non si stupisca se incassera' altre sconfessioni dal TAR o se i concorrenti andranno a Bruxelles.
Fin troppo facile presagire che aumentera' la "regulation through litigation".












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