Risposta di Leonardo Chiariglione:
Come per la maggior parte delle tecnologie, anche di watermarking ci sono tanti tipi e con vari livelli di robustezza. Quindi affermazioni come "tutti i watermark sono craccabili" e "questo watermark non è craccabile" sono egualmente non vere.
Non da oggi ho cercato di mettere in guardia contro l'atteggiamento rilassato di chi dice "non c'è DRM" (intendendo dire che non c'è protezione) per proclamare la morte del DRM e tirare finalmente un respiro di sollievo.
Questo atteggiamento mi ricorda quello di alcuni esponenti della mafia siciliana che, nel primi anni del telefonino parlavano "liberamente", forse pensando che, propagandosi la loro voce "per l'aria" nessuno li avrebbe sentiti, mentre era vero proprio il contrario e cioè la telefonia mobile essendo basata su una rete tutta nuova (ed adesso anche numerica), è totalmente controllata da computer con cui si fanno una quantità di cose interessanti, mentre la numerizzazione di quella fissa è un processo asintotico.
Quindi musica senza DRM (cioè senza protezione) è il veicolo prediletto di coloro che vogliono trasformare la rete in uno strumento in cui "the powers that be" possono sapere tutto di tutti.
Oggi nessun esponente della mafia direbbe alcunché di più compromettente di "voglio tanto bene alla mia mamma" sul loro cellulare. Speriamo che i lettori capiscano che quando si parla di "musica senza DRM (cioè senza protezione)" conviene chiedere prima di tutto se "c'è qualcuno che ascolta ?".
Il problema è che, anche se oggi non c'è qualcuno che ascolta, potete stare certi che domani ci sarà.
"The powers that be" non hanno fretta.
Non da oggi ho cercato di mettere in guardia contro l'atteggiamento rilassato di chi dice "non c'è DRM" (intendendo dire che non c'è protezione) per proclamare la morte del DRM e tirare finalmente un respiro di sollievo.
Questo atteggiamento mi ricorda quello di alcuni esponenti della mafia siciliana che, nel primi anni del telefonino parlavano "liberamente", forse pensando che, propagandosi la loro voce "per l'aria" nessuno li avrebbe sentiti, mentre era vero proprio il contrario e cioè la telefonia mobile essendo basata su una rete tutta nuova (ed adesso anche numerica), è totalmente controllata da computer con cui si fanno una quantità di cose interessanti, mentre la numerizzazione di quella fissa è un processo asintotico.
Quindi musica senza DRM (cioè senza protezione) è il veicolo prediletto di coloro che vogliono trasformare la rete in uno strumento in cui "the powers that be" possono sapere tutto di tutti.
Oggi nessun esponente della mafia direbbe alcunché di più compromettente di "voglio tanto bene alla mia mamma" sul loro cellulare. Speriamo che i lettori capiscano che quando si parla di "musica senza DRM (cioè senza protezione)" conviene chiedere prima di tutto se "c'è qualcuno che ascolta ?".
Il problema è che, anche se oggi non c'è qualcuno che ascolta, potete stare certi che domani ci sarà.
"The powers that be" non hanno fretta.



