UPDATE: E' STATO APPROVATO AL SENATO (vedi sotto). MO' DEVE PASSARE ALLA CAMERA. BLOGGER, AMICI DI GIORNALISTI E DEPUTATI PARLATE CON LORO!
VEDI SOTTO UPDATE 2
propongo di scrivere una legge per risolvere il problema delle inondazioni:
chiunque, rilevando sul proprio terreno un eccessiva piovosità, è tenuto a far evaporare l'acqua mediante gli appositi strumenti; la violazione è sanzionata con 50.000 euro e la reclusione per un massimo di anni 4.
ma come ? si puo' far evaporare l'acqua ? si, allora usiamo questi appositi strumenti per eliminare le inondazioni.
E' quello che si propone il senatore D'Alia con il suo emendamento alle disposizioni in materia di sicureza pubblica quando dice
deve essere filtrata ogni comunicazione attraverso internet che possa essere apologia o istigazione a compiere un reato.
Propongo di scrivere una legge che obblighi ogni ignorante tecnologico a una sanzione di 50.000 euro e alla reclusione per un massimo di anni 3, con una possibilita' di riduzione della pena in caso di rimozione immediata della propria ignoranza tecnologica mediante gli appositi strumenti.
oppure aboliamo la commutazione di pacchetto, e non ne parliamo piu'.
Scarica AS733_Aula_annesso 2 del 4 febbraio
UPDATE: processo verbale
Passiamo all'esame degli emendamenti tendenti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 50, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi.
Ricordo che gli emendamenti 50.0.100/1 e 50.0.100/2 sono stati ritirati.
BERSELLI, relatore. Mi rimetto al parere del Governo.
MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Sull'emendamento 50.0.100 del senatore D'Alia, il Governo aveva proposto al presentatore una riformulazione che mi pare sia stata accolta.
PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 50.0.100 (testo 2), presentato dal senatore D'Alia.
È approvato.
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Il testo approvato dunque dovrebbe essere questo
50.0.100 (testo 2)
D'ALIA
V. testo 3
Dopo l'articolo 50, inserire il seguente:
«Art. 50-bis.
(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3. I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione, individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda".».
UPDATE2:
Il Sen. D'Alia, propositore dell'emendamento incriminato, ha votato contro:
e' demagogico l'uso dei militari, e l'emendamento che lui ha proposto ?
E' stato detto che si vorrebbe limitare taluni comportamenti che avvengono su "social network", riferendosi a Facebook. C'e' un contenuto illegale ? va fatto rimuovere. accade gia' oggi, come noto, sulla base di una decisione di una autorita'.
L'esempio che ho fatto sopra circa l'evaporazione dell'acqua e' calzante.
Non si possono eliminare "singoli contenuti" da un server, mediante filtering. Almeno non piu' di quanto si possa far evaporare l'acqua.
Qualcuno che propone hardware per DPI (Deep Packet Inspection - analisi dei pacchetti) puo' dimostrare che si puo' fare, come io posso dimostrare che l'acqua evapora.
Ma se i contenuti sono in un video ? e se quel video cambia (come file, ma non come contenuto) ? o se il contenuto cambia leggermente ? In tempo reale e' impossibile. Non si puo' chiedere di capire alla macchina se un contenuto è diffamatorio, se è apologia di un reato o istigazione a un reato. "a volte" è necessario un processo per stabilirlo...
E i server che usano https ? Impossibile. (https e' la tecnologia di cifratura supportata nativamente da tutti i sistemi e che usano moltissimi servizi, (per capirci, quella che usa il vostro home banking per evitare intercettazioni, ma anche easyjet, o un'infinita' di altri server).
Se lo avessero chiesto ai tecnici della FUB, glielo avrebbero detto chiaramente. Questo provvedimento colpisce gli onesti, non i disonesti.
Qualcuno potrebbe dire "perche' non 'siete' intervenuti prima". A parte il fatto che e' un problema che riguarda tutti, io non ho nessun interesse diretto (salvo quello di cittadino) e mi sto dando da fare, nei limiti di cio' che vengo a conoscenza.
Il fatto è che, a meno di non disporre di ingentissime risorse o potere politico (e forse nemmeno cosi'), è impossibile venire a sapere quando una mina avviene in parlamento. E per una che balza alle evidenze della cronaca, ce ne sono 100 che fortunatamente vengono beccate strada facendo e cui viene messa una toppa, per la buona volonta' di pochi.
Per come funziona il processo di formazione e approvazione delle leggi, capita che quando si vota non si conosca nemmeno il testo definitivo. E' paradossale ma e' cosi'.
Spesso certi provvedimenti, poi, vengono infilati in norme che non c'entrano nulla (ma questo si legge anche sui giornali, per i casi che si scoprono, quando vengono beccati emendamenti che introducono finanziamenti o privilegi per qualche attivita' in provvedimenti che trattano di altro.
La questione del blocco dei siti di scommesse e' stata approvata nella legge finanziaria 2004! senza che nessuno se ne accorgesse e quando sono stati convocati gli operatori era legge da tre mesi. Non ricordo se su quella legge fosse stata posta la fiducia, in quel caso, comunque non si sarebbe potuto fare nulla comunque. (Il blocco dei siti di scommesse e' pero', comunque, diverso, perche' li' la situazione di default e' l'illegalita; salvo esplicita autorizzazione e iscrizione a registro, ogni sito e' illegale; inoltre si individua il server illegale, non la singola puntata...)



