Secondo il Prof. Celata.
Key4biz - Criminalità audiovisiva: la pirateria online non è l’unica colpevole della crisi di cinema e home video. Intervista a Giandomenico Celata.
Key4biz - Criminalità audiovisiva: la pirateria online non è l’unica colpevole della crisi di cinema e home video. Intervista a Giandomenico Celata.
Key4biz. Si parla di 18 miliardi di dollari la perdita delle industrie cinematografiche a livello globale. E’ un numero accettabile?
Celata. La stima è di 18,5 miliardi, per la precisione ed è della MPA, l’associazione delle Major cinematografiche americane. E’ quindi una stima di parte. Se, in ogni caso, la si prende per buona, ma non sappiamo su quali dati di base è stata presa, i numeri sono presto fatti. Il 40%, dice sempre la MPA, è pirateria online. Secondo stime acclarate a livello scientifico, l’effetto sostituzione è del 20%. Cioè solo nel 20% dei casi il downloading illegale provoca un mancato acquisto. Se poi stimiamo che nel 50% dei casi il downloading avviene in aree a scarsa densità di sale cinematografiche, di videostore, di pay-per-view o comunque a mancanza di prodotto (vedi il caso della Cina, che è senz’altro il caso più macroscopico a livello globale) la perdita per pirateria ammonta a circa 740 milioni di dollari a livello globale. A fronte di un mercato globale che si può stimare cautelativamente in 80 miliardi di dollari. Cioè lo 0,92% del mercato.



