Qui c'e'la lettera a Di Pietro; tra varie cose giuste, molte sono le inesattezze e fanno pensare che qualcuno usi la tecnica dello struzzo. Colgo un passaggio per evidenziare un punto (era un po' che aspettavo una simile citazione "ufficiale" per riprendere il discorso, uso questa...)
il "libero mercato" e' quello in cui ci sono regole e che, per l'Italia, il fatto di favorire le aziende piu' piccole affonda fin nella Costituzione (la parita' di diritti deve essere sostanziale, non solo formale, senno' si favorisce il piu' potente e si torna alla giungla tanto cara ad Emilio Salgari).
ma la cosa vera e' che e' nell'interesse dell'operatore fare e aprire la rete!
ormai inizia ad esserci consenso in giro per il mondo sul fatto che, il passaggio a ordini di grandezza maggiori di performance, rendono la rete fissa interessante limitando la sostituzione fisso-mobile presso i giovani (certo, la struttura demografica italiana non aiuta)
bisogna poi considerare che la cosa che accelera e rende attraente il payback della rete in fibra e' proprio il livello di adozione che, per essere stimolato, necessita dell'apertura ad altri (anche su questo ci sono studi che dimostrano che la concorrenza stimola l'adozione).



