in Australia, dopo l'iniziativa di test sul filtraggio dei contenuti fatta con alcuni piccoli ISP, adesso si arriva al divieto di hyperlink.
Banned hyperlinks could cost you $11,000 a day - Technology - smh.com.au.
non pensiate che stia avendo vita facile in Australia. Non e' cosi'.
C'e' anche qualcuno che sta spiegando che anche se il test avesse successo con i piccoli ISP, una volta scalato a tutti spingerebbe la conoscenza su come aggirare i divieti.
...e fin qui mi sembra una cosa positiva
e anche qui mi sembra positivo
e questa e' decisamente una cavolata.
il isultato sarebbe che solo i figli saprebbero come accedere a questi contenuti e i genitori (e le forze dell'ordine) non li potrebbero vedere (o con difficolta).
E solo perche' non li puoi vedere non vuol dire che non ci sono...
Interessante. mi piacerebbe conoscere lo studio su cui si basa. Anzi, credo di avere un'idea...
Poco importa poi che siano siti scientifici, di denuncia, di psicologia o forum...
Il dato di "300.000" riportato da Google e' poco attendibile. Ask.com, ad esempio, riporta 137.000
Questa e' una cosa che ho imparato quando cercavo di "misurare" la campagna che avevo fatto sulla "fibra che ride".
Per vedere quanto spannometrici siano i numeri di Google, basta cercare una parola improbabile. Io ho provato con "triclopia" che mi da' "circa 64" risultati
ma se poi vai a vedere le pagine di output degli stessi, scopri che sono 16, cioe' un quarto... (magari, adesso, per effetto di questo post la situazione cambiera') (p.s. non si puo' provare con termini che abbiano piu' di 1000 occorrenze perche' google restituisce solo i primi 1000 risultati)
Sono chat, forum, blog in cui i giovanissimi parlano tra di loro e si danno consigli, per esempio, per raggiungere i 35 chili. C'è una vera e propria istigazione all'anoressia", si sottolinea.
Con l'istituzione del reato di istigazione, in pratica, "si permetterà alla polizia postale di avere gli strumenti per chiudere i siti".
Per fare questo e' sufficiente il reato di istigazione. Non serve, anzi e' controproducente come spiegavo sopra, spingere le persone a nascondersi. lascia che si appalesino e quei malati (mentali) che incitano a queste deviazioni, li vai a prendere a casa con la volante.
La proposta non riguarda solo Internet. "Noi proponiamo forme di contrasto, non solo su via telematica, per ostacolare l'istigazione a pratiche alimentari che incitano alla malattia".
oooh.. FINALMENTE. un po' di decenza anche in TV e sui giornali....
... parlato troppo presto..
un role model anoressico in TV va bene, la pagina di wikipedia che parla di anoressia, no.
cio' detto, e' solo criticando un articolo, aspetto di leggere il testo della legge (qualcuno me lo puo' mandare ?) per approfondire e per suggerire ai deputati degli emendamenti che raggiungano lo scopo e non ottengano, a fin di bene, l'effetto di mettere la testa dello struzzo sotto la sabbia.



