Hamlet mi richiama giustamente all'ordine, dato cio' che sta accadendo a Tiscali.
A seguito del protrarsi delle negoziazioni con BSkyB per la cessione delle attività inglesi del Gruppo Tiscali e del mancato raggiungimento di un accordo, a causa del deterioramento del contesto di mercato in cui opera anche il potenziale acquirente, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della sostanziale impossibilità a procedere nelle suddette trattative.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi esaminato i principali risultati preliminari del 2008 e la situazione finanziaria del Gruppo, anche alla luce del deterioramento delle condizioni macroeconomiche dell’inasprirsi del contesto competitivo nel settore.
Conseguentemente, il Consiglio ha valutato la necessità di predisporre un nuovo Piano Industriale ed un connesso Piano Finanziario che consentano al Gruppo di avviare un processo mirante alla ristrutturazione dell’indebitamento e volto a garantire l’equilibrio finanziario di lungo periodo. In considerazione di ciò e al fine di potere disporre del tempo necessario per la predisposizione di tali Piani, la Società intende chiedere ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari, funzionale al raggiungimento degli obiettivi di cui sopra.
Per almeno un annetto sara' difficile fare una cessione a valori ragionevoli, quindi bisogna che si diano da fare per sostenersi da se'.
Spero proprio che riescano a rinegoziare il debito; non converrebbe a nessuno la chiusura e lo spezzettamento di Tiscali. Bisogna anche vedere i debiti commerciali, magari potrebbe essere uno modo per TI per prendere asset in UK a prezzi di saldo, ma probabilmente non e' perseguibile perche' probabilmente Bernabe' avra' preso un impegno con i bond holders di ridurre il debito a tutti i costi.












...forse è il caso che Soru torni ad occuparsi di TLC.
Scritto da: Dario Denni | 07 marzo 2009 a 23:52