Il 17 febbraio mettevo sul blog un pezzo di un DDL proposto dall'On. Carlucci, quello ormai noto che ha generato numerose polemiche.
Il 6 marzo su Webnews l'On. spiega che la motivazione che la ha spinto e' la pedopornografia. e chiosa: Ci scrive l'on. Gabriella Carlucci | Diritto online | Webnews.
Contrariamente a quanto erroneamente affermato da molti che non hanno letto nemmeno la legge ma soltanto delle minime parti, il provvedimento non contiene alcuna previsione sanzionatoria, ma si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative già esistenti nel nostro ordinamento. Niente di più e niente di meno. Concorderà, infatti, con me che anche i "cittadini della rete", come lei si definisce, abbiano gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri dei "cittadini non della rete", o meglio dei "normali" cittadini della Repubblica Italiana.
On. Carlucci, la rete non e' un luogo "altro", fa parte della realta' e le leggi ci sono. Questa idea che "la rete non abbia regole" e' profondamente errata, come le potra' confermare qualunque giurista.
I doveri, esistono "a prescindere" da nuove norme, come direbbe Toto'
Il 3 Marzo sul suo blog, l'On. Gabriella Carlucci aveva gia' spiegato la sua motivazione per presentare il DDL
Oltre cinquemila segnalazioni e centinaia di casi di pedofilia accertati ogni anno, un’enormita’....
e pubblicava la relazione-introduttiva e la proposta-di-legge. (invito a leggere la relazione introduttiva, per capire le motivazioni del DDL e giudicare autonomamente).
Cosa ti ha beccato Guido ? Che le proprieta' dei file rivelano ...
Cosa sia Univideo, e il ruolo di Davide Rossi, lo trovate qui.












Come ho già anche segnalato a Guido Scorza, ho interpellato i diretti interessati per avere una loro versione dei fatti. Anche sul blog di Webnews, infatti, un utente aveva rilevato la questione di Univideo, così è scattata la mail.
Sto attendendo risposta per capire a che titolo e in che misura Univideo abbia collaborato alla stesura del testo presentato dalla Carlucci
Scritto da: Giacomo Dotta | 07 marzo 2009 a 23:30
Dove avevo già sentito un caso simile? Ah ecco: http://www.google.com/search?q=gabriella+carlucci+fiorella+ruggiu ...
Scritto da: Marco d'Itri | 07 marzo 2009 a 23:33
Grazie Giacomo
Scritto da: Stefano Quintarelli | 07 marzo 2009 a 23:45
Mah, chissà perchè non mi sorprende. E tra l'altro è ancora ben più grave (perchè dovrebbero capirne di più) che la proposta "venga" magari da persone vicine al diritto d'autore o alla Rete.
Scritto da: Dario Salvelli | 08 marzo 2009 a 10:54
Se è vero che il DDL Carlucci "si limita a inquadrare alcuni comportamenti commessi tramite la rete riconducendoli in fattispecie normative già esistenti nel nostro ordinamento", allora è un DDL del tutto inutile, giacché non fa altro che duplicare ciò che è già normativamente previsto. Il vero problema è che molti dei nostri parlamentari parlano di cose (diritto compreso) che non conoscono minimamente, anche perché eterodiretti...
Scritto da: Mauro | 08 marzo 2009 a 11:26
O io sono troppo ingenuo o qualcosa non quadra: non è la prima volta che in casi come questi chi fa partire la proposta di legge viene "beccato" dai metadati del file doc. Ma è anche vero che quei dati possono molto banalmente essere cancellati o alterati....
Scritto da: Bic Indolor | 08 marzo 2009 a 22:32
A pensarci bene ce la siamo un poco voluta: quanti guru della rete fino all'altro ieri andavano dicendo che la rete era un mondo e non uno strumento di comunicazione!
bob
Scritto da: roberto dadda | 09 marzo 2009 a 09:30
Gia'.
L'idea che "internet e' altro" romantica ma non sostenibile.
Come quando la gente cammina sui sentieri di montagna. quando si e' pochi ci si saluta. In centro ci si spinge e si impreca...
Scritto da: Stefano Quintarelli | 09 marzo 2009 a 09:48
Stefano, paragone geniale.
Scritto da: Giuliano Peritore | 09 marzo 2009 a 11:45
Non capisco come mai il sito di Scorza non sia raggiungibile.
I DNS di "openDNS e Interbusiness" non lo risolvono. Sono riuscito ad aprirlo solo impostando i dns di Libero.
Che siano le prime avvisaglie dei famosi bavagli?
Facile no?! se un Server DNS si "dimentica" quel sito, tutti coloro che ce l'hanno impostato non lo raggiungono e zac! una fetta di popolino non legge certe cose!
Quanti sono coloro che non potranno leggerlo? Boh...non lo so ma sono comunque un numero sufficiente a giustificare l'azione di cancellare un indirizzo dalla propria lista di numeri IP...che, tradotto, equivale ad un click.
Saluti Mau
Scritto da: Mauchao | 09 marzo 2009 a 14:23
io lo raggiungo normalmente, anche il DNS di interbusiness lo risolve correttamente. magari e' stato un problema transiente. (tra l'altro OpenDNS non sta in italia)
Scritto da: Stefano Quintarelli | 09 marzo 2009 a 14:29
vorrei far notare che quell'articolo sul blog della carlucci èstato scritto 6 giorni fa e non c'è nemmeno un commento? ^^
indovinate perchè?
Ne ho inviato uno questa mattina scommettete che non apparirà proprio perchè smonta la sua teoria?
Scritto da: Cecilia | 09 marzo 2009 a 17:46