Su Repubblica di oggi:
Dal primo luglio, per volontà della Commissione europea, il costo di un Sms tra Parigi e Roma, oppure tra Atene e Berlino non potrà superare gli 11 centesimi. Una beffa, insomma, è alle viste: scambiarsi un messaggino tra Oslo e Marsiglia costerà meno che tra Benevento e Ascoli. Proprio per questo, il Garante delle Comunicazioni propone di intervenire subito perché il prezzo massimo dell´Sms italiano non si riveli superiore rispetto a quello tra nazioni comunitarie.
Ricordo che questa e' l'osservazione che qualcuno di voi aveva fatto quando mesi addietro avevo postato la notizia del calo dei prezzi voluto dal Commissario Reding.
Altro problema. Le società italiane
della telefonia mobile riconoscono che il prezzo massimo dei loro Sms è
sempre pari a 15 centesimi di euro. Ma se questo è vero, le società
italiane non hanno forse stretto un patto sotterraneo? Non si sono
forse accordate per imporre (sempre al 25% di italiani) tutte lo stesso
prezzo? Spetta all´Antitrust, nella riunione di oggi, valutare questa
criticità concorrenziale.
"Non potevano non sapere" che non c'erano dinamiche di mercato. E, infatti...



