questo e' il blog. (si chiama Ipodah.net)
un servizio di VPN.
la domanda sorge spontanea: la Hadopi ha competenza anche sui fornitori di VPN ?
Ovvero, gli intermediari che sono obbligati a quanto disporra' la Hadopi, sono solo i "fornitori di accesso" (ISP) o per "fornitori al pubblico di accesso a servizi di comunicazione online" si intende anche i fornitori di VPN ? (Ipodah)
nel secondo caso, la Hadopi mandera' la comunicazione a Ipodah e costoro vi si dovranno attenere come qualunque ISP
se invece Ipodah non fosse considerabile un fornitore sotto l'autorita' di Hadopi, dovra' comunque fornire i dati, ma solo su provvedimento di un giudice e nell'ambito di un processo, di fatto "disinnescando" la Hadopi.
cvd.
p.s. resta sempre la possibilita' di un client Tor-bittorrent, che, secondo me, apparira'.
un servizio di VPN.
la domanda sorge spontanea: la Hadopi ha competenza anche sui fornitori di VPN ?
Ovvero, gli intermediari che sono obbligati a quanto disporra' la Hadopi, sono solo i "fornitori di accesso" (ISP) o per "fornitori al pubblico di accesso a servizi di comunicazione online" si intende anche i fornitori di VPN ? (Ipodah)
nel secondo caso, la Hadopi mandera' la comunicazione a Ipodah e costoro vi si dovranno attenere come qualunque ISP
se invece Ipodah non fosse considerabile un fornitore sotto l'autorita' di Hadopi, dovra' comunque fornire i dati, ma solo su provvedimento di un giudice e nell'ambito di un processo, di fatto "disinnescando" la Hadopi.
cvd.
p.s. resta sempre la possibilita' di un client Tor-bittorrent, che, secondo me, apparira'.












Ciao Stefano,
che io sappia, il diritto delle telecomunicazioni francese,
coerentemente con il diritto europeo, definisce un "opérateur de
communications électroniques" (che e` soggetto agli obblighi derivanti
dalla legge HADOPI) come:
"toute personne physique ou morale exploitant un réseau de
communications électroniques ouvert au public ou fournissant au
public un service de communications électroniques."
dove "réseau de communications électroniques" e`:
"toute installation ou tout ensemble d'installations de transport
ou de diffusion ainsi que, le cas échéant, les autres moyens
assurant l'acheminement de communications électroniques, notamment
ceux de commutation et de routage."
e per "service de communications électronique":
"les prestations consistant entièrement ou principalement en la
fourniture de communications électroniques. Ne sont pas visés les
services consistant à éditer ou à distribuer des services de
communication au public par voie électronique."
e infine, per "communications électroniques",
"les émissions, transmissions ou réceptions de signes, de signaux,
d'écrits, d'images ou de sons, par voie électromagnétique."
Per me dunque ci sono pochi dubbi che Ipodah sia un "opérateur de
communications électronique". Ma ovviamente non sono un giurista e non
sono francese.
Per quanto riguarda il client tor-bittorrent, di fatto ci sono gia`:
http://www.joselise.com/wp/2006/07/29/some-resources-links-about-tor-and-bittorrent/
(dato che Tor fa onion routing, e` "banale" usarlo come tunnel per
qualsiasi tipo di applicazione che parli TCP/IP. Ovviamente avere un
client che fa il tutto in modo integrato decuplica l'impatto).
Scritto da: Andrea Glorioso | 04 giugno 2009 a 15:20
Lo scambio dati (tipico del p2p) via Tor potrebbe sovraccaricare la rete Tor stessa, a meno che chi la usa in questo modo non offra almeno di gestire un relay (ad esempio un middleman).
Ad ogni modo sembrano più adatti allo scambio dati di questo genere I2P, Anomos o OneSwarm.
Scritto da: Jan | 04 giugno 2009 a 16:04
Non so se è fattibile e fino a che punto possa essere conveniente, ma personalmente se fossi francese noleggerei un server dedicato (ovh te li tira dietro a 20euro/mese), configurerei una vpn in ssl e un proxy sock5 che natta verso la vpn. A quel punto una qualsiasi applicazione con protocollo cifrato dovrebbe andar bene. L' ISP che dà connettività al client VPN vede traffico SSL quindi scarsamente discriminabile, lato server dedicato in genere si vede traffico e basta.
In ogni caso resta maggiormente esposto il traffico tra il server e internet ma si abbassano le probabilità.
I costi consentono anche di tenere up un proprio sito web e se proprio si vuole strafare, un tracker torrent.
Poi vabbè posso anche essermi sbagliato ed essere la cosa non fattibile...
Scritto da: vincenzo vicedomini | 04 giugno 2009 a 22:02