Il testo e' questo:
c) dopo l’articolo 25-octies è inserito il seguente:
«Art. 25-novies. - (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore). – 1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 171, primo comma, lettera a-bis), e terzo comma, 171-bis, 171-ter, 171-septies e 171-octies della legge 22 aprile 1941, n. 633, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote.
2. Nel caso di condanna per i delitti di cui al comma 1 si applicano all’ente le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, per una durata non superiore ad un anno. Resta fermo quanto previsto dall’articolo 174-quinquies della citata legge n. 633 del 1941».
Io non sono un esperto legale, ma ho qualche dubbio che il mio amico Enzo abbia delle concrete ragioni di contentezza. La responsabilita' delle società per le violazioni commesse dai dipendenti, ovvero per omesso controllo, da quanto mi risulta si verifica quando tali violazioni sono commesse nell'interesse della società. Se ho ragione, se pirati una canzone per metterla nella segreteria telefonica dell'azienda, l'azienda e' responsabile.
Dico questo non essendo un legale perche' ricordo che nella nota vicenda del dossieraggio perpetrato da suoi dirigenti, Telecom si e' sempre considerata parte lesa, non esistendo una dimostrazione che gli atti erano stati commissionati dai vertici ed esistendo un sistema di controllo interno che e' stato aggirato.
Non potendo l'azienda ispezionare i contenuti dei dischi degli utenti, non vedo come possa predisporre un sistema di governance superiore rispetto al ribadire in bacheca che non bisogna piratare o inserirlo nei contratti per i nuovi assunti e collaboratori.
Ripeto, magari prendo una cantonata; mi piacerebbe conoscere il parere degli amici avvocati...












Nono sono un avvocato, ma mi pare che se l'azienda non può ispezionare i dischi dei dipendenti (o almeno non potrebbe senza informarli prima), però ha (o dovrebbe avere) il pieno controllo della sua rete, per cui potrebbe essere che nel caso una simile legge fosse promulgata le aziende inizierebbero a controllare davvero le loro reti (e questo non sarebbe un male).
Se un dipendente utilizza la rete aziendale per compiere attacchi informatici verso server esterni l'azienda è da ritenersi responsabile?
Secondo me si, e sempre secondo me le due questioni sono simili, se non altro perché in entrambi i casi c'è una trascuratezza nel gestire le risorse aziendali.
Scritto da: chico | 09 luglio 2009 a 16:17
v. youtube.
Scritto da: spataro | 09 luglio 2009 a 16:37
leggi qui cosa scrive Scialdone
http://scialdone.blogspot.com/
Scritto da: marco rizzi | 09 luglio 2009 a 16:44
Non puoi controllarli per la privacy, ma li devi controllare.
Non puoi controllare le telefonate ma se partono telefonate di molestie sei responsabile.
Non puoi mettere telecamere negli impianti che controllano le zone dove si lavora ma dovresti controllare per la sicurezza
di esempi è piena la nostra legislazione.
Difficile l'equilibrio tra privacy e controllo!
Scritto da: L'imprenditore | 09 luglio 2009 a 16:48
Secondo me è solo un modo per evitare di avere cause in cui le aziende divengono parte lesa e nel frattempo seminare un po' di sano terrore presso gli utenti!
Scritto da: Gigi Beltrame | 09 luglio 2009 a 18:01
sono OT, mi scuso sin d'ora ...
prendo spunto dalla frase "Non potendo l'azienda ispezionare i contenuti dei dischi degli utenti..." per un argomento in cui c'e' molta disinformazione, ma che sta a cuore a molti;
non e' la prima volta che sento, dall'imprenditore di turno, frasi tipo "posso (sottointeso:e lo faccio!) leggere l'email dei dipendenti perche' strumento aziendale...d'altronde se scarichi porno ne sono responsabile...ho le sentenze delle cause che mi danno ragione"
ma e' vero?
grazie
Scritto da: anonimo | 10 luglio 2009 a 00:31
Mi chiedo : e nella pubblica amministrazione ? se qualcuno viene beccato, quanto ci costa ? Chi è il responsabile preposto alla vigilanza ? E in che modo deve/può vigilare senza ledere la privacy dei controllati ? Chi controlla il controllore ?
Mia opinione : le aziende private, se di una certa grandezza, hanno tutti i mezzi (e le figure professionali del caso) per porvi rimedio. Quelle piccole, in quanto tali, esercitano un controllo superiore e diretto sui propri dipendenti, anche senza bisogno di andare a vedere i contenuti dei loro hd (basta guardare alla produttività).
Per il resto anche io ricordo che le aziende venivano sanzionate in caso di "profitto" procurato dal materiale scaricato (leggi uso del materiale scaricato), altrimenti tutte le responsabilità cadono su chi ha meterialmente commesso il "delitto" (...a patto che si trovi sempre il corpo del reato...)
Scritto da: vincenzo vicedomini | 10 luglio 2009 a 22:52