EUROPA - Press Releases - Come trasformare il "dividendo digitale" in vantaggi per i consumatori e fino a 50 miliardi di euro di crescita economica per l'Europa.
Il passaggio dalla TV analogica alla TV digitale libererà frequenze radio che potranno essere utilizzate per nuovi servizi. L 'UE è nelle condizioni ottimali per beneficiare di questo "dividendo digitale": Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi, Belgio (Fiandre) e gran parte dell'Austria hanno già spento le trasmissioni TV terrestri analogiche ed altri paesi dell'UE li seguiranno entro il 2012 ( IP/09/266 ). Il 12 giugno anche gli USA sono passati alle trasmissioni TV digitali. Sfruttare appieno i vantaggi del passaggio al digitale è una priorità della politica UE delle telecomunicazioni in quanto lo spettro radio reso disponibile può migliorare il modo in cui comunichiamo e accediamo ai contenuti audiovisivi. Un utilizzo efficiente dello spettro radio porterà inoltre ad economie di scala e migliorerà la competitività dell'UE promuovendo l'innovazione in materia di apparecchiature e servizi senza fili e facilitando l'accesso alla banda larga mobile. Oggi la Commissione ha lanciato una consultazione per determinare quale sia il modo migliore per collaborare a livello dell'UE per sfruttare al massimo questa opportunità unica. La consultazione durerà fino al 4 settembre 2009.
Per i paesi che hanno un modello di sviluppo che guarda al 21esimo secolo, certamente.
Per i paesi che hanno un modello di sviluppo che guarda agli anni '60 (o, al limite, '80), meno.
Non tutte le decisioni sono uguali. La reversibilità di alcune e' difficile, anche piu' che rimettere il dentifricio nel tubetto.
Osservo che la Consultazione Pubblica Europea termina il 4 settembre 2009 ed AGCOM promette le regole italiane entro l'estate 2009.
Temo che in Italia l'attenzione maggiore sia a fare in modo che le frequenze radio potranno essere utilizzate per nuovi PROGRAMMI, non per nuovi servizi.
Saro' felicissimo di sbagliarmi.
Il passaggio dalla TV analogica alla TV digitale libererà frequenze radio che potranno essere utilizzate per nuovi servizi. L 'UE è nelle condizioni ottimali per beneficiare di questo "dividendo digitale": Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi, Belgio (Fiandre) e gran parte dell'Austria hanno già spento le trasmissioni TV terrestri analogiche ed altri paesi dell'UE li seguiranno entro il 2012 ( IP/09/266 ). Il 12 giugno anche gli USA sono passati alle trasmissioni TV digitali. Sfruttare appieno i vantaggi del passaggio al digitale è una priorità della politica UE delle telecomunicazioni in quanto lo spettro radio reso disponibile può migliorare il modo in cui comunichiamo e accediamo ai contenuti audiovisivi. Un utilizzo efficiente dello spettro radio porterà inoltre ad economie di scala e migliorerà la competitività dell'UE promuovendo l'innovazione in materia di apparecchiature e servizi senza fili e facilitando l'accesso alla banda larga mobile. Oggi la Commissione ha lanciato una consultazione per determinare quale sia il modo migliore per collaborare a livello dell'UE per sfruttare al massimo questa opportunità unica. La consultazione durerà fino al 4 settembre 2009.
Per i paesi che hanno un modello di sviluppo che guarda al 21esimo secolo, certamente.
Per i paesi che hanno un modello di sviluppo che guarda agli anni '60 (o, al limite, '80), meno.
Non tutte le decisioni sono uguali. La reversibilità di alcune e' difficile, anche piu' che rimettere il dentifricio nel tubetto.
Osservo che la Consultazione Pubblica Europea termina il 4 settembre 2009 ed AGCOM promette le regole italiane entro l'estate 2009.
Temo che in Italia l'attenzione maggiore sia a fare in modo che le frequenze radio potranno essere utilizzate per nuovi PROGRAMMI, non per nuovi servizi.
Saro' felicissimo di sbagliarmi.












Ma le frequenze liberate saranno ri-negoziabili ?
O meglio, il regolatore, potrà concordarne l'utilizzo solo in sede nazionale o dovrà sempre e comunque renderne conto all'UE ?
Scritto da: vincenzo vicedomini | 11 luglio 2009 a 19:11