L’amministratore delegato resta Luigi Gubitosi. Teme che un egiziano non sarebbe gradito in Italia?
«Non è questo il punto. Quel che conta è, innanzitutto, la qualità. Gubitosi ha grandi capacità. E’ un organizzatore estremamente efficace. Perché dovrei cambiare? E poi, penso che sia meglio potersi affidare a un manager che conosce bene il Paese, che abbia familiarità con le authority e le istituzioni italiane ».
Siete ancora interessati ad acquisire 3 Italia da Hutchison Whampoa?
«No, no. Ho ottimi rapporti con il proprietario del gruppo Whampoa, Li Ka-shing, e altrettanto con i suoi uomini in Italia. Mi sembra che, a partire dall’amministratore delegato Vincenzo Novari, abbiano l’intenzione di andare avanti ancora da soli. Posso avere qualche dubbio che ce la facciano, ma rispetto la scelta. Se però ritenessero opportuna una fusione con Wind, noi saremmo pronti a valutare la possibilità».L’Authority italiana per le Comunicazioni ha proposto di formare una società ad hoc per finanziare e realizzare la nuova rete in fibra ottica del Paese. Una società dentro la quale, oltre a Telecom Italia, ci siano tutti gli operatori del settore. E alla quale vengano conferiti anche capitali pubblici. Cosa ne pensa?
«Mi sembra un pasticcio. Ci sono almeno due modi più semplici per raggiungere l’obiettivo». Vale a dire? «Primo: distribuire le risorse pubbliche destinate alla nuova rete direttamente a tutti gli operatori ["tutti" sono centinaia, e si fanno N scavi, e si mettono N fibre, una accanto all'altra ? ndr]. Secondo: lasciare che se ne occupi Telecom Italia, assicurando ai concorrenti l’accesso alla rete a un costo ragionevole». [e la loro ? e gli aiuti di stato ? ndr]Il bond da 2,7 miliardi di euro è stato accolto con estremo favore dal mercato, tanto da ottenere il doppio delle richieste rispetto alle disponibilità. Ma resta il fatto che Wind è stata caricata dei debiti di Weather.
«Non è assolutamente vero. I debiti sono separati gli uni dagli altri: quello di Wind è distinto da quelli di Orascom o Wind Hellas. Una larga parte dell’ammontare derivante dal bond viene impiegata per ripagare in anticipo la rimanenza del bond Pik di Wind Acquisition Holding Finance: sono oltre 2 miliardi di euro, che scadevano nel 2011 e invece andranno a maturità nel 2017. Già questo è un beneficio e ci dà un’ampia finestra per rifinanziare la parte restante del debito. Il dividendo attribuito a Weather è stato approvato dai creditori di Wind e serve a rafforzare il profilo creditizio globale del gruppo, di cui Wind beneficerà direttamente»












Sul tema, segnalo gli orientamenti dell'Autorita' delle Telecomunicazioni Francese in questo documento di indirizzo (in Italiano!). Bravi Francesi!
http://www.arcep.fr/uploads/tx_gspublication/rap2008-italiano.pdf
Scritto da: Aldo de Rossi | 21 luglio 2009 a 12:51
L'Autorita' Olandese ha decretato che il vantaggio dell'ex-monopolista e' molto superiore a quello dei nuovi arrivati e pertanto dovrebbe essere l'ex-monopolista a iniziare ad investire in fibra.
http://www2.opta.nl/download/Analysys+Mason+report+for+OPTA+%2D+10%2D12%2D2008+%2D+Public+version%2Epdf
Scritto da: Aldo de Rossi | 21 luglio 2009 a 13:08