Mi scrive Luca:
In un'intera ora di trasmissione non se ne é mai parlato e neppure il giornalista, Zanchini, una persona cmq capace, ha mai fatto domande in proposito.
Grave l'idea che un'infrastruttura per essere tale deve essere tangibile o visibile; siamo ancora indietro in questo paese purtroppo. A livello istituzioni non si capisce ancora che la dematerializzazione di documenti e di pagamenti e l'uso ad es della PEC sarebbero essenziali anche per le PA, speriamo Brunetta ne cavi qcosa.
In effetti non e' dato sapere cosa hanno deciso al Cipe. Qui c'e' l'elenco delle sedute con i relativi comunicati. A differenza dei precedenti comunicati, in cui si dettagliava il fondo per la strada statale x dal km y al km z, in questo comunicato si dice solo
La delibera adottata dal CIPE nell’odierna seduta verrà trasmessa alla Conferenza Unificata per la prevista intesa e alle competenti Commissioni parlamentari per il parere.
L'altro ieri sono andato a sentire l'amico Fiorello Cortiana a un convegno in cui si parlava di sviluppo per Milano; ne sono uscito con 5 pensieri, purtroppo prima del dibattito (avevo una cena)
- ero l'unico under-50 in sala (avevo anche il mac, ed era il solo, ma questo e' un dettaglio)
- le alternative di sviluppo auspicato sono varianti di attività immobiliari
- un giornalista del corriere della sera ha detto che il giornale ha ed avrà sempre piu' un ruolo di aggregazione e condivisione delle istanze che emergono dalla città
- hanno parlato di cio' che vogliono i giovani e cosa bisogna fare, convenendo che i giovani devono darsi da fare e diventare protagonisti (avanti c'e' posto ? ndr)
- l'unico discorso serio lo ha fatto Fiorello, con qualche slancio di modernità che i presenti non hanno capito. es. la riorganizzazione sociale spinta dalla digitalizzazione, l'importanza della strategia di Lisbona (varie persone intorno a me si rivolgevano al vicino chiedendo "che c'entra lisbona ?" con il tradizionale gesto della mano)
fossi rimasto al dibattito, avrei detto semplicemente che c'e' un documento del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia di luglio 2008 che si intitola "Are Italy's public finances sustainable ?". Scritto da degli economisti italiani, arriva alla conclusione che si, le finanze pubbliche sono solidamente sostenibili, se si fanno un certo insieme di interventi.
Cito:
"Investire in ICT e' una condizione essenziale per pagare le vostre pensioni e sanità".
A chi capisce l'inglese, consiglio questo documentario della PBS. Le prospettive in USA sono che l'assistenza sanitaria e farmaceutica per gli oltre-65 saranno l'elemento principale di spesa pubblica e saranno insostenibili tra poco, per cui cosa fanno gli USA ? investono in ICT per ridurre i costi della sanità.
Come da noi, uguaglio uguaglio.
p.s. parlavo ieri a pranzo di queste cose con un amico che occupa una posizione di rilievo e gli facevo osservare che l'attività di un programmatore viene venduta ad una tariffa oraria analoga a quella di una badante alla quale pero' non e' servito studiare e non deve aggiornarsi continuamente. In UK, in crisi, almeno il doppio. Cio' determina, oltre ai negativi effetti economici e fiscali, una fuga dai settori della Strategia di Lisbona, a vantaggio di emigrazione o, nella migliore delle ipotesi (per il paese), agriturismi.
Se proprio non potremo pagarvi pensione e medicine, almeno vi faremo aria stesi sotto un leccio.
pp.ss. un aumento delle tariffe (e il loro pagamento) da parte delle PA orienterebbe la offerta e farebbe salire le tariffe di tutto il mercato. se il volume delle prestazioni nel privato e' il 50% (circa) in piu di quelle del pubblico, l'aumento del gettito fiscale compenserebbe la spesa aggiuntiva della PA, innescando pero' un circolo virtuoso. E' la solita storia della spesa pubblica come rilancio dell'economia, solo che noi lo facciamo sempre per ponti e strade.



