GS mi ha fatto un bel regalo mandandomi i riferimenti di questo video!. Grazie!
Io rappresentavo AIIP ed ero seduto al lato destro del Ministro; sul lato sinistro, inquadrato a lungo in primo piano, c'era il grande Gianluca, vero propugnatore all'interno del ministero ed estensore del provvedimento di liberalizzazione del wifi in Italia. Alla sua sinistra si intravede anche Matteo Fici, allora presidente di Assoprovider.
Purtroppo le norme non sono sufficienti a cambiare il mondo, come si legge in questa mail che ho ricevuto.
ti avevo scritto sei mesi fa per descriverti la sorpresa di trovarsi a Tallinn ed entrare in una cultura "wireless".
Ora che il mio master prosegue, nel terzo semestre a Parma, devo purtroppo confermare la differenza di mentalità che ci separa ormai dal resto del mondo.
Ne ho parlato anche qui.
I miei compagni (20 ragazzi e ragazze da 16 parti del mondo) si trovano ora nello studentato del campus universitario di Parma.
Camere ultra nuove, forno a microonde e condizionatore in camera, ma niente internet.
Niente wifi, niente presa del telefono.
La wireless del campus ovviamente non arriva fino a lì, e i miei amici sono davvero frustrati.
Vorrei ricordare che, quando sei all'estero, Internet è davvero vitale.
Internet è casa, è il contatto con la tua famiglia, con tua moglie e con tuo figlio di 2 anni.
Che magari puoi chiamare solo alle 11 di sera per la differenza di fuso orario.
E' il lugo del riposo, delle notizie di casa tua, nella tua lingua, il luogo della tua cultura, della testa che si riposa dall'inglese, dei film che ti fanno dimenticare la burocrazia e la questura italiana.
Drammatizzo, ma bisognerebbe spiegare a chi di dovere che non si parla solo di porno, pirateria e facebook.
Ci sono alternative, ovviamente: tutti si sono comprati una Internet Key USB e pagano quello che devono pagare.
Ma lo scandalo di uno studentato che non preveda internet ma un condizionatore in ogni camera rimane (450 euro per una singola e 350 per una doppia, vorrei precisare).
Ovvio che ci sono altri e ben più gravi problemi.
Ma dispiace riconfermare i propri pregiudizi verso la cultura di casa propria, una cultura che ignora le due famose dimenticate I berlusconiane: Inglese e Internet.
Dubito che molti miei compagni torneranno qui, se non per mangiarsi una pizza decente e fare foto a Venezia.



