EMI ha un sacco di debiti, l'azionista chiede alla banca (Citi) di cancellarne la metà, per consentirle di sopravvivere e la banca gli risponde picche (qui: Citi rejects Terra Firma bid to save EMI-report | Business News | Reuters).
La realtà è che i conti di EMI sono buoni, Ricavi e margini in crescita, ma non sufficienti a onorare gli impegni.
Si potrebbe argomentare che la colpa è delle gestioni precedenti che hanno ammassato debiti insostenibili, ma gli azionisti precedenti hanno venduto ed il management precedente non c'e' piu'.
Si potrebbe dire allora che chi compra una roba stra-gravata di debiti ad un prezzo troppo alto ha fatto un acquisto incauto, ma c'e' una bella fetta di occupazione associata a questa azienda, che e' sostanzialmente sana e non avrebbe senso farla fallire oggi.
E' una situazione simile ad altre aziende che conosciamo "che sono state gravate di un debito non loro".
In generale io penso che è giusto che vadano verso il fallimento e che le loro spoglie (rami d'azienda) vengano acquisite da chi non ha commesso quegli errori. Qualcuno potrebbe dire che, in altri casi, io sostengo un intervento dello stato ed e' certamente cosi', ma lo penso per situazioni in cui ci sono infrastrutture che sono critiche per il Paese. Non è una differenza da poco.



