una decina di giorni fa mi e' stato chiesto se sottoscrivessi questa lettera contro la legge Pisanu.
[ricordo che la Pisanu e' composta da due parti: 1) la autorizzazione del questore (come un internet bar) 2) l'autenticazione dell'utente]
dice la lettera:
sul sole avevo dichiarato che
poi ho cominciato a parlarne in giro e ho cambiato idea.
invito a leggere questo con tutti i commenti; con Carlo M ci ho parlato un po'. semplicemente non interessa...
in francia, nello specifico, la hadopi forza alla chiusura di tutti gli access point. [non so da dove emergano i 4806 access point, spero non dalle statistiche del ministero... ]
un mio amico provider ha un sacco di wifi e ha dei dati di accesso nulli
anche Fon, in italia e' stato largamente inferiore alle attese
ho letto su Punto che in america una municipalità è stata costretta a spegnere il wi-fi cittadino a seguito di una segnalazione di Sony.
E se la rete da cui è stato effettuata l'azione illegale fosse stata una Fonera, per esempio? Che guai avrebbe passato il proprietario?
ricordiamo che in tutti i contratti con i fornitori di accesso, e' l'abbonato, non l'utente, il primo responsabile di cio' che avviene con quel servizio di TIc.
a Londra non c'e' la Pisanu e c'e' pieno di wifi ma sono tutti chiusi perche', se attraverso un wifi aperto qualcuno fa qualcosa di male, chi lo ha lasciato aperto e' corresponsabile. (da persona che si e' occupata di protezione delle infrastrutture critiche, mi piace l'approccio britannico.)
con questo non sto dicendo che togliere la Pisanu sia negativo; togliere l'obbligo di autorizzazione dal questore mi pare una cosa buona e giusta.
Per quanto riguardala possibilita' di identificazione dell'utente, non mi pare ne' un problema tecnico ne' economico. Identificare un utente consente di attribuire le reponsabilità in modo specifico, e da' il diritto a chi non e' responsabile di esserne lasciato indenne.
Forse il problema maggiore e' spiegare che non e' vero che Internet e' una landa deregolamentata e senza norme, che ci sono delle reponsabilita' per cio' che si fa anche online e spiegare alle persone che, per dirla come il mio amico Guido, "mr. nobody non ha diritti".
[ricordo che la Pisanu e' composta da due parti: 1) la autorizzazione del questore (come un internet bar) 2) l'autenticazione dell'utente]
dice la lettera:
Tra gli effetti di questa norma, ce n'è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili.
fino a un po' di tempo fa pensavo che un problema fosse l'incertezza. nel senso che, non essendo certo se veniva prorogata o meno, nessuno ci ha investito per offrire un servizio gratuito (ad esempio sponsorizzato da pubblicita' via SMS per autenticazione, pubblicita sulla landing page, sovvenzione dal locale, ecc.)sul sole avevo dichiarato che
“Potrebbe essere l'operatore a farlo: offrendo a negozi e bar l'Adsl con un servizio di autenticazione centralizzato per i loro utenti, nel rispetto della Pisanu Che io sappia ora lo fa solo un piccolo provider Panservice a Latina. Gli operatori non hanno lanciato queste offerte perché credevano che la Pisanu sarebbe cambiata presto...». «è un'ottima idea, ci lavoreremo. Non so perché non ci abbiamo pensato prima », conferma Marco Fiorentino, presidente di Aiip, l'associazione dei principali provider italiani.
poi ho cominciato a parlarne in giro e ho cambiato idea.
invito a leggere questo con tutti i commenti; con Carlo M ci ho parlato un po'. semplicemente non interessa...
in francia, nello specifico, la hadopi forza alla chiusura di tutti gli access point. [non so da dove emergano i 4806 access point, spero non dalle statistiche del ministero... ]
un mio amico provider ha un sacco di wifi e ha dei dati di accesso nulli
anche Fon, in italia e' stato largamente inferiore alle attese
ho letto su Punto che in america una municipalità è stata costretta a spegnere il wi-fi cittadino a seguito di una segnalazione di Sony.
E se la rete da cui è stato effettuata l'azione illegale fosse stata una Fonera, per esempio? Che guai avrebbe passato il proprietario?
ricordiamo che in tutti i contratti con i fornitori di accesso, e' l'abbonato, non l'utente, il primo responsabile di cio' che avviene con quel servizio di TIc.
a Londra non c'e' la Pisanu e c'e' pieno di wifi ma sono tutti chiusi perche', se attraverso un wifi aperto qualcuno fa qualcosa di male, chi lo ha lasciato aperto e' corresponsabile. (da persona che si e' occupata di protezione delle infrastrutture critiche, mi piace l'approccio britannico.)
con questo non sto dicendo che togliere la Pisanu sia negativo; togliere l'obbligo di autorizzazione dal questore mi pare una cosa buona e giusta.
Per quanto riguardala possibilita' di identificazione dell'utente, non mi pare ne' un problema tecnico ne' economico. Identificare un utente consente di attribuire le reponsabilità in modo specifico, e da' il diritto a chi non e' responsabile di esserne lasciato indenne.
Forse il problema maggiore e' spiegare che non e' vero che Internet e' una landa deregolamentata e senza norme, che ci sono delle reponsabilita' per cio' che si fa anche online e spiegare alle persone che, per dirla come il mio amico Guido, "mr. nobody non ha diritti".



