Mi scrive Mauro:
ma mi sono sempre chiesto:
1) vado dal salumiere che mi pesa il salame su una bilancia certificata e sigillata sottoposta a verifiche periodiche
2) vado dal benzinaio che misura i litri di carburante con dispositivi certif/sigillati e sottoposti a verifiche periodiche
3) vado da un ISP e i bit di tx/rx sono misurati.....dall'ISP stesso con strumentazione non sottoposta a verifica di terze parti.....
è normale?
p.s. un pò come, semplificando, per il vecchio contascatti: tu potevi anche installarlo, ma in caso di contestazioni non contava nulla.
no, non e' una domanda peregrina e mi fa piacere che non ti sia sentito intimidito a farla.
la differenza tra iprimi due casi ed il terzo e' che ti vendono "una fetta di salame" e non "fino ad una fetta di salame"; detto in altro modo, il "prodotto" fornito dall'operatore e' una "probabilita" di banda, piu' che una banda vera e propria. Aggiungi che io posso fare traffico sulla tua tratta, senaz che tu lo rilevi, e causarti un danno economico.
Per questo si favoriscono i contratti forfettari, perche' il traffico sulla tua linea non dipende solo da te.
Un "contatore" potrebbe avere senso solo se installato sul dispositivo che fa da frontiera della tua rete locale verso l'operatore, ma, per le ragioni di cui sopra, le contestazioni ci potrebbero essere lo stesso, perche' l'utente potrebbe lamentare "traffico non desiderato", per cui non se ne esce...
Meglio forfettario...
Ne approfitto anche per rispondere ad un ascoltatore di stamattina su radio24 che rilevava che i prezzi sono, in molti casi, indipendenti dai dati di targa (hanno tutti un prezzo simile).
due considerazioni:
- riprendendo gli esempi di cui sopra, nei primi due esempi c'e' un consumo differente della risorsa fisica. nel terzo, non c'e' un consumo della risorsa fisica, trattasi di un oscillatore che oscilla piu' o meno volte al secondo (Hz). il problema nasce quindi nella multiplazione, nel fatto che più utenti si contendono quelle oscillazioni, ma di per se, che ci siano 10,100,1000 oscillazioni, non comporta una differenza di costo. Certo, si puo' usare il "prezzo" per gestire la contesa, ma e' una strategia di allocazione come un'altra (targhe alterne, per esempio), non ha nulla a che vedere con una differenza di costo. Una rete ha un consumo elettrico fisso, se e' accesa, il fatto che ci sia 0 o 1 o nulla, non modifica i costi operativi.
- la materia prima è il filo di rame che, la regolamentazione, vuole affittato da un operatore che lo possiede ad un altro che lo utilizza, ad un prezzo forfettario (il canone dell'Unbundling del Local Loop (ULL), indipendente dalla frequenza che detto operatore riesce a spremerci. Per quelle componenti di costo (segmenti di rete a monte del local loop) che non sono regolamentate con affitto a costo forfettario, come strategia di allocazione viene utilizzato il prezzo associato ai bit trasmessi (potrebbe essere bit trasmessi in un mese, in una settimana, in un giorno, in un secondo...); se un operatore le usa, introduce una variabilita' dei propri costi, legati a questa strategia di allocazione, che ripropone agli utenti.












poi ci sarebbe da ridire anche sul controllo dei pesi delle bilance da salumiere etc un'amica che ama fare il pane a casa con una farina speciale e costosa fa sempre la stessa prova: pesa 1 kg netto di farina confezionata in fabbrica sulla bilancia dell'area frutta e verdura dal supermarket dove la compra che le indica che il peso lordo è 990g .. e questo va avanti da settimane
beh OT, scusa, non si può per questo invocare la flat anche sulla farina :-)
Scritto da: lorenzo | 06 novembre 2009 a 22:47
@lorenzo: mi sarei preoccupato se la bilancia avesse misurato 1010g e non 990g. Forse la bilancia è volutamente tarata al ribasso, così nel dubbio dai l'1% di prodotto in più al cliente e non viceversa. Credo che la truffa si configuri nel momento in cui dai meno di quello che dichiari, non viceversa. Forse è come il tachimetro delle auto: se sbaglia in eccesso non è un grosso problema perché al massimo tu vai più piano, ma se sbaglia in difetto tu potresti superare limiti di velocità senza nemmeno esserne consapevole.
Tornando al post, i fornitori ti vendono l'accesso all'autostrada dicendoti che il limite di velocità è i 130km/h. Anche nel caso dell'autostrada non c'è nessuno strumento di misura sigillato o verificato che verifichi che io possa veramente fare i 130km/h. Se la strada ha poche corsie rispetto al traffico che deve sostenere paghi sempre lo stesso prezzo. Ingiusto, direi. In quel caso se vado più lento per colpa mia dovrei pagare di più perchè occupo la tratta per più tempo, se vado più lento per colpa degli altri dovrei pagare di meno perchè usufruisco di un servizio peggiore. Come giustamente fa notare Stefano comunque nel caso di accesso comunque nessuno ti vende la velocità della linea, ma ti vendono una velocità massima che spesso è quella nominale della tecnologia e non è nemmeno raggiungibile nel caso reale nella maggior parte delle installazioni. Moltissime ADSL 20mbit in realtà "agganciano" ad una velocità inferiore e quindi anche con tutta la buona volontà e infrastruttura a valle non raggiungerai i 20mbit nemmeno con la nitro. A volte esiste anche un parametro di banda minima garantita, ma il suo valore è significativo solo per valutare quanti clienti vengano allocati su una determinata linea perchè spesso è una percentuale infima della velocità massima (quella pubblicizzata). Oltre a questo aggiungo che anche se ci fosse una banda garantita e fosse pubblicizzata quella dovremmo poi discutere di garanzie di latenza, perchè alcuni utenti potrebbero preferire 1mbps con 10 millisecondi di latenza rispetto a 20mbps con 1 secondo di latenza. Penso che dovremo accontentarci del sistema attuale e di poterci scambiare pareri su quale sia il fornitore che in fin dei conti ti da un risultato migliore.
Un po' come parlando con un amico potrebbe suggerirti di non prendere una determinata autostrada ad una certa ora per via del traffico.
Bisogna lavorare sulla consapevolezza dei consumatori. E' l'unica "certificazione" che funziona veramente.
Scritto da: Stefano Bagnara | 07 novembre 2009 a 10:30