Spassosissimo (o tragico, a seconda dell'umore) questo post di Ugo Arrigo sulla vicenda Enac-Ryanair (leggi sotto)
L'Enac (ente di regolazione del trasporto aereo) ha ripreso Ryanair perche' richiede carte di identita' o passaporto anche per i voli nazionali (es. bergamo-roma) in contrasto con una norma che dice che per identificare una persona va bene anche
Art. 35, comma 2, D.P.R. 445/2000 (Testo unico sulla documentazione amministrativa)
Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.
Ryanair ha cosi' chiuso le rotte nazionali da 10 scali italiani (che c'entrino anche condizioni di assicurazione di Ryanair ?). Probabilmente in diritto ha ragione l'Enac, ma ai miei occhi, di semplice viaggiatore, sembra difficile pensare che si difenda il diritto dei tesserati degli "Utenti Motori Agricoli" e non piu' banalmente gli interessi dell'incumbent (anche perche' conosco il caso TLC)
Enac ha anche multato Easyjet per 110.000 euro per tre disservizi legati a ritardi e cancellazioni di voli da Roma Fiumicino a Lamezia Terme, ovvero per mancata informazione ai passeggeri, mancata compensazione e mancata assistenza.
Ricordo che a maggio, l'ENAC... "Per garantire una vigilanza continuativa ed ancor più stringente, l’ENAC ha disposto di istituire un comitato congiunto ENAC-Alitalia per l’analisi settimanale dei dati e delle prestazioni e per la valutazione delle eventuali azioni correttive in caso di livelli non adeguati del servizio fornito. "



